Intel, tra manager in addio e IoT in forse

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Diversi i manager che, negli ultimi mesi, hanno lasciato un posto di rilievo da Intel. I rumors parlano di problemi non specificati in azienda e di rischio per eventuali collaborazioni sui sistemi IoT. Sarà vero?

Chi sono gli amici che se ne vanno

Il principio fu Mooly Eden, che rappresentava anche Intel a conferenze e presentazioni. Eden lasciò il suo posto lo scorso anno e ora sembra che altri dirigenti della società stiano per fare lo stesso.

I casi più importanti sarebbero quello di Senior VP Kirk Skaugen, che attualmente (e da anni!) è il dirigente delle politiche di Intel in fatto di PC. Il dirigente avrebbe annunciato di stare lasciando l’azienda per migliori opportunità di carriera non meglio specificate.

Il suo compito, quindi, finirà il prossimo 8 Aprile, ma almeno lì, l’azienda avrebbe trovato una prima sostituzione secondo i rumors. Si tratta di Navin Shenoy, che si occupava già in società della sezione dedicata al mobile.

Altro addio è quello di Doug Davis, che, però, va in pensione alla fine di quest’anno, quindi non è detto che la cosa sia collegata all’addio di Skaugen. Il fatto che però abbia fretta, secondo i rumors, sarebbe un brutto segnale, dato che Davis lavora in Intel da anni (ben 32!).

Secondo i catastrofisti, insomma, gli amici se ne andrebbero perché l’aria non è più buona in azienda: i segnali di ripresa ci sono, anche se pochi, mentre il mercato dei PC si starebbe via via assottigliando. Le uscite eccellenti, quindi, sarebbero dovute alla situazione economica e alle strategie di mercato della società giudicate come sbagliate (forse) dagli stessi dirigenti.

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IoT, Intel e Microsoft

Anche nel mercato dell’IoT, Intel è indietro rispetto a Microsoft. Mentre la seconda ha già valutato nuove collaborazioni e mostra i primi prototipi, ancora la prima sembra non aver dato alcun segno di vita.

Ovviamente, si tratta di voci non confermate, che si devono prendere con la giusta elasticità. D’altra parte, può darsi che la società stia lavorando a nuovi progetti, ma semplicemente non se la senta ancora di rivelarli con un annuncio ufficiale.

In più, un cambio generazionale nella dirigenza potrebbe essere la scelta giusta per sfruttare il timido trend positivo degli ultimi tempi e trasformarlo in qualcosa di più grande. Insomma, solo il tempo saprà dire cosa avrà in serbo per noi Intel. Per ora, non ci resta che aspettare nuovi sviluppi e commentare quanto avviene in queste ore con il margine del dubbio.