Anniversario Apple, 40 anni di rivoluzioni raccontate con le pubblicità

Oggi ricorre il quarantesimo anniversario Apple ed abbiamo deciso di festeggiarlo con le pubblicità e le scoperte.

Ieri è stato il quarantesimo anniversario di Apple e per festeggiare questa azienda facciamo un piccolo excursus storico. Chissà se quando i tre fondatori della mela: Steve Job, Steve Wozniak e Ronald Wayne si incontrarono nel 1976 per costruire il primo personal computer della storia avessero in mente che da lì a qualche decennio avrebbero raggiunto mete così alte da diventare quasi irraggiungibili. Quando parli di Apple a tutti viene in mente Jobs, gli amanti dell’informatica Wozniak e quasi nessuno si ricorda di Wayne che si occupava del lato amministrativo dell’impresa e durò solo pochi mesi. Ma in quel garage di Paul e Clara Jobs a Palo Alto, uno come tanti negli Stati Uniti, la storia stava facendo visita a quei ragazzi armati di conoscenze informatiche, pochi soldi e moltissimi sogni. E di sogni ce ne hanno fatti fare i due Steve dell’informatica anche se le loro storie non sempre sono pienamente coincise. Apple ha visto successi e la profonda crisi che la portò quasi alle ceneri dalle quali ritorno in vetta come una fenice fiammante. La storia di Apple può essere divisa in vari scaglioni: dall’inizio alla crisi, la crisi profonda, l’inizio della ripresa ed infine la mela torna a volare.

Apple, Apple II e Lisa le tre pietre miliari

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Apple I era una scheda madre con un chip, la RAM e poco altro in più e fu messo in vendita nel 1976 a 666,66 dollari, una cifra che attualmente si avvicinerebbe ai 3000 dollari.
Apple II fu la creatura di Steve Wozniak che portò a moltissime innovazioni come l’introduzione del floppy disk da 5 polici e 1/4, i primi elementi della computer grafica ed il primo sistema operativo, il Disk II.

https://youtu.be/vhNL-DX2mOY

 

https://youtu.be/8UDD3rORDno
Steve Jobs era sicuro che il futuro dei computer era in un sistema operativo con un’interfaccia grafica in modo tale da essere più user friendly e far avvicinare anche il grande pubblico a quelli che fino ad ora erano macchine esclusive per gli addetti ai lavori.

Dall’inizio alla crisi


Il fenomeno Apple nasce universalmente con una pubblicità che tutti conosciamo e ricordiamo dove una donna distrugge lo schermo che stava indottrinando una folla completamente assopita ed impaurita dalle forze dell’ordine. Dalla distruzione di quello schermo nasce ufficialmente l’informatica moderna con il primo MacIntosh. Questa invenzione fu il martello che fece uscire i computer dalle prestigiose università (all’epoca solo pochissime università italiane avevano i computer in grado di leggere le schede perforate) Statunitensi, vedi Berkeley dove un certo Stallman dava vita al opensource. I Computer così entravano nelle case di tutti gli Americani prima per poi arrivare in tutto il resto del Mondo. La via era stata tracciata e dopo la presentazione del MacIntosh I da parte di Jobs la strada era aperta.


Ed il primo Apple Keynote della storia:


Ma a volte il fato ha uno strano senso dell’umorismo e Jobs fu cacciato dalla sua stessa creatura, era il 1985 ed il MacIntosh II stava arrivando; questo portò l’inizio della crisi per questa società. Jobs fondò nello stesso anno la Next Inc. Alla base del suo allontanamento c’era lo scontro tra due filosofie di marketing. Jobs voleva tenere i prezzi bassi, circa 1000 dollari, mentre l’amministratore delegato, John Sculley, voleva aumentare i profitti rendendo i computer della mela sempre più cari. Come sappiamo vinse Sculley ma a guadagnarci fu ancora una volta l’informatica perché nacquero in questo periodo moltissime aziende che producevano cloni del Mac ad un prezzo decisamente basso. L’azienda calò immediatamente come vendite il che costrinse Sculley ad un cambiamento di rotta che portò nel Natale del 1989 i modelli MacIntosh Classic, MacIntosh LC e MacIntosh IIsi, tre computer ad un prezzo decisamente meno alto.

https://youtu.be/hS7HP91PZ8A
Un anno dopo arrivano comunque delle importanti innovazioni come la nascita dei Powerbook e l’aggiornamento System 7 che introdusse il colore e le funzionalità di rete che ancora oggi è alla base del sistema operativo di Cupertino.

 

https://youtu.be/3_-CbvZUPHE

 

La crisi profonda

Dopo il successo ottenuto dai MacIntosh a basso prezzo, soprattutto il modello LC, l’azienda porta sul mercato tre marchi appartenenti a tre fasce di mercato differenti: la Quadra per la fascia alta, la Centris per quella media e la Performa per quella bassa. Purtroppo questa divisione non fu capita fino in fondo, forse era ancora troppo presto, arrivando a far quasi naufragare il Performa.

 


Questo è il periodo delle prime esplorazioni, fallimentari, nell’ambito dei riproduttori musicali e degli elettrodomestici. Alla fine degli anni novanta nasce l’AIM alliance, il consorzio tra Apple, IBM e Motorola, che porta alla nascita del Power MacIntosh, il primo computer ad usare il processore Power PC di Motorola.

Il ritorno di Steve Jobs

https://youtu.be/KXyVLTNdPUc
Dopo anni di lontananza finalmente ritorna Steve Jobs, era il 1997 e come amministratore delegato c’era Gil Amelio.

Apple non navigava in ottime acque, aveva tantissimi prodotti e vendeva il suo sistema operativo ai competitor dando così la possibilità di creare Personal Computer migliori dell’Azienda di Cupertino. Jobs invece viveva di rendita, aveva acquisito Pixar e le azioni di Apple lo rendevano un uomo ricco. Quando gli chiesero di rientrare in Apple per aiutare Gil Amelio, il primo gesto che fece fu quello di far acquisire il Next OS ad Apple e smettere di vendere il Sistema Operativo a terzi, inoltre tagliò la linea di produzione concentrando gli sforzi su pochi computer, quelli più venduti. In questo processo di tagli, morì il primo tablet della Apple, il Newton e in molti protestarono davanti all’Azienda di Cupertino!

Questo è il periodo della rinascita per Apple! Jobs si concentra maggiormente sul Reparto Design dove lavorava un certo Jonathan Ive che sperimentava dei design e colori innovativi sui Personal Computer. Fu proprio Ive e Jobs che fecero nascere gli iMac, venduti a centinaia di migliaia di unità nei primi mesi dal suo lancio.

Questo è il periodo della nascita de iLive ed iPhoto come l’acquisizione di un progetto di Macromedia trasformato poi in Final Cut Pro. Nasce il Mac OS X basato su OPENSTEP, prodotto da Jobs quando stava in Next, e BSD Unix. Durante quest’anno nasce l’iPod e iTunes due grandi rivoluzioni nella musica digitale ottenendo un grande successo commerciale.

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Gli iPod hanno ottenuto e continuano ad avere un grandissimo successo sia tra i giovani che tra i meno giovani e, ormai, sono diventati un “Cult” del nostro tempo.

 

Introduzione dei processori Intel in Apple

Il 2005 segna l’introduzione dei processori Intel in Apple e per la precisione nei modelli MacBook, iMac, MacBook Pro ed il Mac Pro.

La rivoluzione del mondo mobile

A Steve Jobs si deve l’approdo di Apple nella tecnologia mobile con il iPhone 3G e iPhone 3GS.

 


Dopo la serie 3G arriva il 4 che comincia ad avere le specifiche tecniche dei moderni dispositivi mobili ma siamo nel 2011 e Steve Jobs è uscito, questa volta per sempre dalla società.

Il 05/11/2011 l’azienda annuncia ufficialmente che Jobs è venuto a mancare ed il Mondo lo ricordò per questo stupendo discorso alla Stanford University

Ma l’azienda continua a sfornare successi! iPhone 4s viene presentato al Mondo proprio il giorno prima della morte di Jobs ed in molti lo hanno soprannominato iPhone 4 “Steve“.


e successivamente l’iPhone 5, 5s e 5c


per poi approdare ai moderni iPhone 6, 6S, e SE

https://youtu.be/i4YUNJ65nXM

Senza dimenticare l’approdo ai dispositivi indossabili e alla Apple TV

https://youtu.be/qQcFvamzdno

Ed ora?

Apple ha prodotto la storia e la meraviglia facendo a volte sbagli. Cosa vi aspettate ora per i prossimi anni dall’azienda della mela? Per ora un buon anniversario Apple e tanti anni di dispositivi.