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L’aggiornamento Windows 10 Fall Creators è arrivato

L’ultimo aggiornamento di Windows 10 è ora pronto per essere installato sui PC. Windows 10 Fall Creators è disponibile su Windows Update, ma sarà necessario attendere diverse settimane perché raggiunga tutte le installazioni di Windows 10 attualmente presenti. I primi a ricevere il nuovo aggiornamento tramite Windows Update saranno gli utenti che dispongono dei sistemi più recenti, con telemetria attiva, sui quali Microsoft ha accertato che non vi saranno problemi.
Poi, la release sarà rilasciata per tutti gli altri utenti.

Chi è impaziente di installare il nuovo aggiornamento, può controllare se è già presente su Windows Update oppure, semplicemente, può recarsi sul sito Web di Windows 10 e fare clic sul pulsante Aggiorna ora. L’assistente guiderà l’utente durante l’intero processo di installazione.

Alcune novità

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La nuova versione del sistema operativo è dotata di supporto per le cuffie di Windows Mixed Reality che sono in vendita a partire da oggi; inoltre, la nuova applicazione Foto consente di aggiungere filtri, testo ed effetti 3D, colonne sonore, temi e transizioni a scatti e video.

Cortana può spegnere, riavviare o mettere in stand-by il PC

Cortona diventa ancora più intelligente e grazie alla funzione Memo, sarà possibile catturare e salvare un pensiero brillante oppure annotare un dettaglio importante. L’integrazione tra Memo e Cortana consentirà di impostare dei promemoria condividi in tutti i dispositivi collegati.

Sul fronte della sicurezza, Microsoft ha migliorato la protezione contro i ransomware; le novità, ovviamente non sono terminate qui. Per scoprire tutte le novità del nuovo aggiornamento è possibile consultare la pagina ufficiale a questo indirizzo.

Surface Book 2: Microsoft afferma che sia due volte più potente di MacBook Pro 2017

Nella giornata di ieri Microsoft ha ufficialmente presentato il nuovo Surface Book 2, la seconda generazione della sua gamma di notebook ibridi di alta fascia. Il nuovo computer portatile/tablet del colosso di Redmond è dotato di processore Intel Core 8 di ultima generazione, scheda grafica NVIDIA GeForce GTX 1060, RAM espandibile fino a 16 GB e autonomia fino a 17 ore in riproduzione video.

Secondo quanto affermato durante la presentazione del dispositivo, le nuove specifiche tecniche implementate rendono il Surface Book 2 fino a cinque volte più potente della precedente generazione e due volte più potente dell’ultimo MacBook Pro introdotto da Apple a giugno, senza tuttavia specificare rispetto a quale configurazione.

Surface Book 2: può battere MacBook Pro 2017?

I confronti di Microsoft con il suo concorrente principale non si fermano qui. Sul sito web ufficiale dell’azienda ha, infatti, affermato che il nuovo Surface Book 2 ha una durata di batteria superiore del 70% rispetto a MacBook Pro 2017, che ha una batteria capace di raggiungere al massimo le 10 ore con una sola carica.

Surface Book 2: Microsoft afferma che sia due volte più potente di MacBook Pro 2017 lazy placeholder TechNinja

Il nuovo Surface Book 2 è disponibile in due varianti, con display da 13.5 o 15 pollici che può essere staccato dalla tastiera per essere utilizzato come tablet. Il display può anche essere ripiegato o riattaccato in modalità Studio o in modalità View. Al suo computer ibrido, Microsoft ha aggiunto il 45% in più di pixel in confronto all’ultimo MacBook Pro. Il modello da 15 pollici ha una risoluzione di 3240×2160 pixel e densità da 267 PPI, mentre il Macbook Pro da 15 pollici è dotato di risoluzione di 2880×1800 e 220 PPI di densità.

Inoltre, il Surface Book 2 è dotato di due porte USB 3.1, una porta USB-C, uno slot per le schede SD mini e un ingresso per le cuffie da 3.5 mm. Ha anche una porta SurfaceConnect proprietaria che consente di collegare un Dock Surface. Il Dock, acquistabile separatamente per 199 dollari, dispone di due Mini DisplayPort, di una porta Ethernet Gigabit, di quattro porte USB 3.0 e di un ingresso audio. Come i normali PC Windows, il Surface Book 2 sarà compatibile con l’aggiornamento Windows 10 Fall Creators, rilasciato ieri.

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Da MacBook Pro riprende invece il prezzo, a partire da 1499 dollari per il modello da 13.5 pollici dotato di processore Intel Core i5, Intel Graphics HD 620, 8 GB di RAM e spazio di archiviazione SSD da 256 GB. Le configurazioni più potenti della variante da 13.5 pollici sono disponibili fino a 2999 dollari.

Il modello da 15 pollici parte da un costo di 2499 dollari ed include un processore Intel Core i7, scheda grafica NVIDIA GeForce GTX 1060, 8 GB di RAM e memoria flash SSD da 256 GB. Le configurazioni più potenti di questa versione da 15 pollici sono disponibili fino a 3299 dollari.

Il nuovo Surface Book 2 sarà pre-ordinabile a partire dal 9 novembre sul sito ufficiale di Microsoft e presso i rivenditori autorizzati degli Stati Uniti e altri paesi selezionati. Le consegne inizieranno il giorno ufficiale del lancio del dispositivo, il 16 novembre.

iPhone X: Foxconn inizia a spedire le prime unità, produzione in aumento

Secondo le ultime dichiarazioni di fonti delle catene di montaggio di Apple, i tassi di rendimento nella produzione di alcune delle componenti di iPhone X starebbero migliorando giorno dopo giorno e stanno diventando più stabili. Questa notizia, giunta nella notte tra martedì e mercoledì, riporta speranze agli utenti riguardo la possibilità di mettere mano al dispositivo già nella prima manche di novembre.

Nella giornata di ieri è stato riferito che il produttore e principale fornitore della compagnia di Cupertino, Foxconn, avrebbe iniziato a spedire le prime unità di iPhone X dalla sua centrale principale di Zhengzou, in Cina. Le stesse fonti hanno annunciato un netto miglioramento della resa di produzione, in particolare per quelle componenti chiave come i moduli di rilevamento 3D della fotocamera TrueDepth, evidenziando il primo segno positivo da parte dei fornitori, precedentemente in difficoltà nel riuscire a soddisfare le scorte di dispositivi.

iPhone X: nessun ritardo, sarà pronto per il lancio

Il primo carico di iPhone X sarebbe quindi partito verso gli Stati Uniti durante la notte italiana e le fonti cinesi suggeriscono come i problemi di produzione sarebbero finalmente stati risolti a favore di tempi di assemblaggio ridotti e una produzione più continuativa. Inoltre, se quanto detto dovesse rimanere invariato, Apple potrebbe riuscire a sopperire alle previsioni prima delle vacanze di Natale e di Capodanno.

DigiTimes, citando alcune fonti vicine ai fornitori di IC, riferisce che le consegne dei processori per iPhone X sarebbero state pianificate accuratamente fino ad ora, prevedendo di soddisfare le richieste nel terzo trimestre. Le stesse fonti hanno affermato di non essere a conoscenza di ritardi nella produzione o tagli delle spedizioni, contraddicendo i diversi rapporti mediatici e le precedenti affermazioni degli analisti inerenti tali problemi. Nello specifico, non ci sarebbero stati alcun tipo di riferimento a intoppi nella produzione dei nuovi sensori di riconoscimento 3D utilizzati per la nuova fotocamera TrueDepth di Apple.

iPhone X: Foxconn inizia a spedire le prime unità, produzione in aumento lazy placeholder TechNinja

Gli ordini dei chip per iPhone X sono ora destinati ad incrementarsi nel quarto trimestre del 2017, prima di un rallentamento nel primo trimestre dell’anno successivo, sostengono le fonti cinesi.

Tuttavia, allo stesso tempo, altre fonti di supply chain hanno emesso una nota di attenzione riguardo la disponibilità tardiva di iPhone X, sottolineando una certa preoccupazione nel riuscire a soddisfare gli approvvigionamenti del dispositivo in tempo per i pre-ordini, con un rapporto offerta/domanda non raggiungibile al primo trimestre del 2018.

Ci sono alcuni suggerimenti sul fatto che le vendite di iPhone 8 e iPhone 8 Plus siano state inferiori alle previsioni dell’azienda californiana. In primis, si pensa che gli utenti abbiano appositamente scelto di attendere il rilascio del nuovo top di gamma, in quanto più ricco di funzioni, anche se non ci sono ancora dati di vendita effettivi. In secondo, è possibile che la compagnia di Cupertino abbia lanciato iPhone 8 in anticipo in previsione dei ritardi di produzione di iPhone X, ma è pura speculazione.

I pre-ordini ufficiali di iPhone X inizieranno ufficialmente venerdì 27 ottobre, con il lancio del dispositivo nel successivo venerdì 3 novembre.

WhatsApp prende in prestito Live Location di Facebook

WhatsApp ha annunciato che, a breve, gli utenti saranno in grado di condividere la loro posizione in diretta all’interno dell’applicazione. Gli amici e i familiari saranno, così, in grado di seguire i movimenti degli amici per tutto il tempo che si desidera.

La nuova funzionalità è molto simile a Live Location di Facebook anche se, in WhatsApp, sarà possibile condividere la propria posizione un po’ più a lungo (almeno per 8 ore).

Come si usa?

Condividere la posizione è molto semplice ed è sufficiente scegliere l’opzione Posizione all’interno della sezione riservata agli allegati; dopo l’aggiornamento dell’applicazione, verrà visualizzata una nuova opzione denominata Condividi posizione in diretta. Quindi, sarà possibile selezionare la durata della condivisione: 15 minuti, un’ora, etc. Una volta fatto, nella chat verrà visualizzata una mappa che mostra la posizione dell’utente, con la trasmissione effettuata in tempo reale. E’ possibile interrompere la funzionalità in qualsiasi momento.

WhatsApp prende in prestito Live Location di Facebook lazy placeholder TechNinja

Questa nuova funzionalità sembra molto utile per guidare gli amici in una determinata località; infatti, condividendo la posizione, sarà possibile fornire indicazioni. Inoltre, potrebbe essere anche utilizzata in condizioni di pericolo, per confermare la propria posizione in un determinato luogo.

Si può utilizzare per coordinare riunioni e appuntamenti

Live Location verrà distribuita agli utenti di Android e iOS nel corso delle prossime settimane.

Apple ha rilasciato la terza beta di macOS High Sierra 10.13.1

Apple ha rilasciato la beta 3 di macOS 10.13.1 High Sierra agli utenti iscritti nei programmi di test beta. Coloro che possono ricevere gli aggiornamenti software di sistema beta per macOS troveranno l’aggiornamento disponibile nella sezione Aggiornamenti di Mac App Store.

Beta 3 supporto emoji

Le beta build di macOS High Sierra 10.13.1 si concentreranno, molto probabilmente, su correzioni di bug, aggiornamenti di sicurezza e miglioramenti delle funzionalità, ma includono anche un supporto per centinaia di nuove icone Emoji. Tra queste sono presenti una sciarpa, un riccio, una persona con la barba, un vampiro, un cuore, un avocado, una torta, una zebra, un biscotto della fortuna ed altri; ogni nuova emoji è inclusa in iOS e in watchOS beta.

Apple ha rilasciato la terza beta di macOS High Sierra 10.13.1 lazy placeholder TechNinja

Presumibilmente, questo aggiornamento risolverà alcuni dei diversi problemi segnalati; sebbene non sia ancora nota una tempistica precisa, solitamente Apple rilascia tipicamente diverse build beta prima di emettere la versione finale. E’ ragionevole pensare, quindi, che la build finale potrebbe arrivare nel corso dei prossimi mesi.

iOS 11.1 beta 3 è disponibile ai test sia per gli sviluppatori che per i tester pubblici, insieme alla beta 3 di watchOS 4.1 e tvOS 11.1.

iPhone 7 sta vendendo più di iPhone 8

Secondo una nuova ricerca pubblicata da Reuters, gli utenti stanno acquistando più iPhone 7 rispetto al nuovo iPhone 8. La tendenza ad acquistare il modello precedente è sempre stata piuttosto diffusa, soprattutto nelle settimane successiva alla presentazione dei nuovi modelli; tuttavia, quest’anno la risposta del pubblico verso i nuovi dispositivi è stata piuttosto tiepida.

Vendite tiepide

iPhone 8 e l’iPhone 8 Plus sono sugli scaffali dal 22 settembre, ma sembra che molte persone stiano attendendo il nuovo iPhone X che verrà rilasciato il 3 novembre.

iPhone 7 sta vendendo più di iPhone 8 lazy placeholder TechNinja

L’attesa è per iPhone X

L’anno scorso, iPhone 7 è stato estremamente popolare dopo la release, con la conseguenza che Apple ha venduto una cifra record di 78.3 milioni di iPhone nel trimestre. Le vendite di iPhone 7, ora, sono di nuovo in ripresa, in parte grazie anche ad un calo dei prezzi che avviene naturalmente dopo il keynote di settembre.

 

Nonostante Tim Cook abbia affermato di essere soddisfatto per il primo giorno di vendita di iPhone 8 e iPhone 8 Plus, alcuni analisti affermano che le vendite sono molto più modeste di quelle che ha avuto iPhone 7 lo scorso anno.

Molte persone stanno attendendo iPhone X, ma i nuovi utenti potrebbero aspettare ancora più tempo rispetto alla data iniziale del 3 novembre, a causa di alcuni problemi di produzione.

Google Photo è in grado di riconoscere il volto di cani e gatti

Google Photo utilizza sempre più l’intelligenza artificiale per aiutare i suoi 500 milioni di utenti ad organizzare al meglio i loro scatti. Oggi, l’azienda ha presentato un’ulteriore novità; l’applicazione sarà in grado di riconoscere il volto dei propri cani e gatti.

Google Photo si aggiorna

Esattamente come accade per le persone, il volto del nostro animale domestico comparirà all’interno di un piccolo cerchio; toccandolo, sarà possibile assegnarli un nome, visualizzare tutte le foto in cui è presente o creare un album o un filmato animato.

Google Photo è in grado di riconoscere il volto di cani e gatti lazy placeholder TechNinja

Un numero di aziende sempre maggiore si sta orientando verso le tecnologie AI-powered per aiutare gli utenti ad organizzare i propri media o a filtrare i documenti. Già la scorsa settimana, il gigante delle foto Shutterstock ha annunciato un nuovo strumento visivo di ricerca che consente di trovare foto in maniera più semplice. Anche Facebook consente di effettuare una ricerca tra le immagini in base al contenuto.

Il nuovo aggiornamento di Google è già in fase di rilascio; per poter utilizzare la simpatica funzionalità sarà necessario avere attivo il riconoscimento dei volti.

Greenpeace: Apple è la seconda azienda più green del settore tecnologico

Questa mattina, Greenpeace ha condiviso pubblicamente la sua annuale Guide for Greener Electronics, che fornisce informazioni sulle pratiche ambientali di 17 tra le più grandi aziende del settore tecnologico, tra cui Apple, Google, Amazon, Microsoft, Sony, Samsung e tante altre.

Tra la lunga lista di compagnie che Greenpeace ha valutato in termini di energia, consumo di risorse e per l’impiego di sostanze chimiche, Apple ha ottenuto la seconda posizione alle spalle di Fairphone, un dispositivo progettato con l’obiettivo primario di ridurre al minimo indispensabile l’impatto sull’ambiente.

Apple avrà la prima catena di montaggio a circuito chiuso

Apple è stata lodata da Greenpeace per il suo importante impegno nel campo dell’energia rinnovabile e per la riduzione delle emissioni delle catene di assemblaggio di propri dispositivi, nonché per gli sforzi nel rendere il più trasparente possibile le dichiarazioni sui prodotti chimici impiegati nella realizzazione dei propri prodotti.

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Secondo l’azienda di analisi Green, la compagnia di Cupertino sarebbe l’unica ad aver fissato come obiettivo l’utilizzo di energia rinnovabile per la sua catena di montaggio e molti dei fornitori della società si sono già ampiamente impegnati nell’impiego di energia rinnovabile al 100%.

L’azienda californiana è anche impegnata nell’adottare energie rinnovabile per le proprie strutture e starebbe finalmente finalizzando la prima catena di montaggio a circuito chiuso. Per quanto riguarda i prodotti chimici, Apple è una delle due società, insieme a Google, che hanno eliminato tutti i ritardanti di fiamma bromurati e il cloruro di polivinile.

Il grado generale assegnato da Greenpeace alla compagnia di Cupertino è stato un B-, ottenuto come voto complessivo per i differenti criteri di valutazione. La società ha ricevuto una A- per i suddetti impegni ambientali, una B per l’uso dei prodotti chimici e una C per l’impiego di risorse, dovuto in gran parte alla difficoltà di riparabilità dei propri dispositivi e l’utilizzo di sole parti proprietarie.

 

Apple continua nella progettazione di prodotti con parti proprietarie allo scopo di limitare l’accesso di riparazioni di terzi, andando così contro il recente diritto alla riparazione da poco legiferato a New York e Nebraska. È stato recentemente riferito che Apple e Sony avrebbero bloccato i tentativi di rafforzare gli standard per i dispositivi tecnologi che incoraggino lo sviluppo di apparecchiature più semplici da riparare, aggiornare e smontare per il riciclaggio.

Greenpeace: Apple è la seconda azienda più green del settore tecnologico lazy placeholder TechNinja

Precedentemente Greenpeace ha incolpato la società californiana per una campagna di riparabilità per combattere l’obsolescenza, accusando la sua scelta di realizzare i dispositivi difficili da riparare come metodo di marketing per ridurre la vita di un device e costringere la sostituzione, incrementando così la produzione di rifiuti elettronici.

Attualmente Apple non ha intenzioni di apportare modifiche al modo in cui i propri dispositivi vengono fabbricati per renderli più facili da riparare da terzi, ma i suoi sforzi verso la creazione di una catena di assemblaggio chiusa potrebbero portare ad un importante riduzione degli sprechi.

All’inizio di quest’anno, nella relazione annuale di Greenpeace, Apple è stata classificata come la società tecnologica più ecologica al mondo. La relazione in questione si è concentrata principalmente su fattori quali la trasparenza energetica, l’efficienza energetica, l’impegno sull’energia rinnovabile e la promozione di quest’ultima.

Facebook compra un’applicazione che consente agli adolescenti di inviare complimenti ai propri contatti

Facebook ha acquisito tbh, un’applicazione molto popolare tra gli adolescenti che serve per inviare complimenti prefissati ai propri contatti. Il metodo utilizzato da questa applicazione mira ad impedire alle persone di scrivere commenti insidiosi o di fare cyberbullismo. Secondo Tbh, oltre 5 milioni di persone hanno scaricato l’applicazione e hanno inviato oltre un miliardo di messaggi in agosto.

tbh è stato acquisito da Facebook

Anche se l’applicazione è popolare tra gli adolescenti, la può utilizzare chiunque; tbh, acronimo di to be honest, funziona in modo molto semplice. E’ sufficiente registrarsi, aggiungere i propri amici di Facebook e poi iniziare a rispondere alle domande che vengono poste. L’utente può scegliere tra i quattro amici e le risposte avvengono in modo totalmente anonimo; la persona scelta riceverà una gemma virtuale, ma non potrà mai scoprire chi l’ha scelto.

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L’applicazione ha un approccio positivo

Fino a poco tempo fa, anche un’altra applicazione di messaggistica anonima, Sarahah, aveva preso piede sul social, ma le opinioni erano piuttosto negative dal momento che facilitava episodi gratuiti di bullismo e cattiveria.

Quando abbiamo incontrato Facebook, abbiamo capito che condividiamo molti valori comuni e fondamentali sul collegamento delle persone, attraverso interazioni positive.

Facebook ha pagato meno di 100 milioni di dollari per acquistare tbh, anche se ancora non vi sono conferme ufficiali.

Facebook ha dichiarato:

tbh e Facebook condividono un obiettivo comune: costruire la comunità e consentire alle persone di condividere contenuti in modi che ci avvicinano. Siamo impressionati dal modo in cui tbh stia realizzando questo […] con le risorse di Facebook, tbh può continuare ad espandersi e a creare esperienze positive.

iMac Pro: i primi risultati sulla velocità appaiono su GeekBench

Anche se prima del lancio di iMac Pro mancano ancora più di sei settimane, alcuni risultati sulla velocità dei nuovi iMac Pro sono apparsi su Geekbench; i numeri sono davvero sorprendenti! La workstation desktop di Apple, dal costo base di 4.999 dollari, sembra davvero una potenza.

iMac Pro: i primi risultati sulla velocità appaiono su GeekBench lazy placeholder TechNinja

È interessante notare che i modelli di iMac Pro presi in esame sembrano avere un processore Xeon tarato su velocità di clock inferiori rispetto agli standard di Intel.

iMac Pro: velocità impressionanti

Uno dei risultati è riferito ad un modello con processore Xeon W-2140B da 8 core, a 3.2 GHz, mentre un altro risultato è riferito ad un modello con processore Xeon W-2150B da 10 core, a 3.0 GHz. Tutti i modelli sono identificati come “AAPJ1371.1” e, a differenza di altri chip Xeon, i processori hanno un suffisso “B”. Alcuni dei risultati del benchmark risalgono alla fine di agosto, mentre gli altri sono risultati di ottobre.

iMac Pro: i primi risultati sulla velocità appaiono su GeekBench lazy placeholder TechNinja

iMac Pro potrebbe richiedere processori con potere di progettazione termica inferiore e, quindi, frequenze più basse, grazie al fattore di forma tutto in uno.

I dati non sono ancora quelli relativi ai modelli premium

Il modello da 8 core ha ottenuto un punteggio di 23.536, la più elevata performance di qualsiasi iMac mai realizzato; le sue prestazioni sono del 21% più elevate del più potente ed attuale iMac, il 5K, che raggiunge un punteggio medio di 19.336.

iMac Pro da 10 core, invece, ha ottenuto un punteggio multi-core di 35.917, circa il 41% più veloce rispetto all’ultimo Mac Pro da 2.7 GHz con processore Xeon E5 da 10 core. Il punteggio single core, invece si attesta a 5.345, un punteggio inferiore solo ad iMac 5K.

Questi risultati sono davvero straordinari, soprattutto considerando che questi sono i modelli inferiori.

Huawei Mate 10 e Mate 10 Pro sono ufficiali!

Huawei Mate 10 e Mate 10 Pro sono finalmente ufficiali e sono stati annunciati all’evento che si è tenuto oggi a Monaco di Baviera, in Germania.

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Design

Il Mate 10 e il Mate 10 Pro sono entrambi dotati di un sorprendente Display FullView; tuttavia, il loro non design non è simile alla vista.

Il Mate 10 ha cornici più grandi

Mentre il Mate 10 viene fornito con un display da 5.9 pollici, come il Mate 9, il modello Pro ha un display da 6 pollici; le cornici del modello base sono leggermente più grandi di quelle del Mate 10 Pro. Le dimensioni della lunetta superiore ed inferiore, infatti, sono rispettivamente di 9.6 mm e di 10.6 mm, rispetto alle dimensioni del modello Pro, di 8.4 mm e 9.2 mm rispettivamente.

Le cornici leggermente più spesse del Mate 10 fanno sì che lo scanner di impronte digitali sia posizionato anteriormente, a differenza di quanto accade nel Mate 10 Pro.

Specifiche

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Mate 10

  • E’ presente un display da 5.9 pollici 2K (2560 x 1440), con un rapporto di 16: 9. Il display è stato ottimizzato per consentire un’ottima visibilità sotto al sole. Anziché essere uno schermo RGB, infatti, Huawei ha realizzato uno schermo RGBW che utilizza anche il colore bianco per ottenere una migliore visibilità sotto luci solari intense, pur risparmiando energia.
  • All’interno vi sono 4 GB di RAM e 64 GB di memoria. E’ possibile espandere la memoria tramite scheda MicroSD.
  • Jack audio da 3.5 mm.
  • Certificazione IP53 che rende il device resistente alla polvere e alla prova di fuoriuscita.
  • Cat. 16 modem.
  • NFC
  • Bluetooth 4.2
  • Batteria da 4000 mAh
  • Kirin 970 con quattro core Cortex-A73 da 2.4GHz + 4 core Cortex-A53 da 1.8GHz.
  • GPU Mali-G72MP12 a 12 core

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Mate 10 Pro

  • Display con risoluzione di 6 pollici FHD (2160 x 1080) e un rapporto di formato 18: 9. Anche con il grande schermo, il Mate 10 Pro ha il corpo di un telefono da 5.5 pollici; secondo la società, il display ha un alto contrasto di 70.000: 1 e una saturazione del colore NTSC del 112%.
  • Il Mate 10 Pro è disponibile in due varianti: 4GB RAM + 64GB di memoria e 6GB RAM + 128GB di memoria, senza slot di espansione per la memoria.
  • Certificazione IP67.
  • Cat.18 LTE.
  • Assenza di jack audio.
  • Viene fornito con un paio di cuffie USB-C e un adattatore USB-C a 3.5mm.
  • NFC
  • Bluetooth 4.2
  • Batteria da 4000 mAh. Huawei sostiene che la durata della batteria sia migliore del 30% rispetto a quella presente nel vecchio Mate 9; inoltre, è presente laSuperfast Charge che consente di caricare il dispositivo fino al 58% in soli 30 minuti.
  • Kirin 970 con quattro core Cortex-A73 da 2.4GHz + 4 core Cortex-A53 da 1.8GHz.
  • GPU Mali-G72MP12 a 12 core

 

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Fotocamera

Ancora una volta, Huawei ha collaborato con Leica per la realizzazione delle fotocamere. E’ presente una configurazione a doppia fotocamera con un sensore da 12 megapixel RGB e stabilizzatore ottico, a cui è affiancato un secondo sensore monocromatico da 20 megapixel. Entrambi hanno un’apertura f/1.6, con messa a fuoco basata su rilevamento di profondità, contrasto e fase.

Il Mate 10 è dotato di un chip NPU dedicato all’intelligenza artificiale; le fotocamere sfruttano le funzionalità AI del telefono cellulare per riconoscere l’oggetto o la scena. Sono presenti 13 diverse modalità di riconoscimento di oggetti e scene, tra cui animali domestici, tramonto, ritratto, fiore, cibo e testo che contribuiscono a migliorare la bellezza delle immagini scattate.

La fotocamera anteriore è un sensore da 8MP, f / 2.2.

EMUI 8.0

Il nuovo UI si basa su Android 8.0 Oreo rendendo la serie Mate 10 il primo dispositivo non-Pixel fornito con il nuovo sistema operativo del robottino verde. Tra le funzionalità di EMUI 8.0 vi sono i wallpaper dinamici, che cambiano durante il passare del giorno, la visualizzazione smart a più colonne, il multitasking a schermo intero e la traduzione immediata offline.

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Easy Projection (Desktop Mode)

Una delle nuove funzionalità che viene fornita con EMUI 8.0 è una nuova modalità desktop. A differenza di altri produttori che utilizzano un dock, il Mate 10 e il Mate 10 Pro si collegano ad un display esterno con l’ausilio di un cavo USB Tipo-C a HDMI, grazie al supporto USB 3.1.

Una volta collegato ad un display esterno, occorrono alcuni secondi per visualizzare la modalità desktop. Da qui è possibile decidere se collegare una tastiera Bluetooth o un mouse oppure se utilizzare lo smartphone stesso che può raddoppiare come touchpad e tastiera su schermo.

Accessori

Huawei ha anche presentato una serie di accessori per la nuova serie Mate 10; oltre ad un caricabatteria SuperCharge, è presente una SuperCharge Power Bank con supporto per carica veloce a bassa tensione da 4.5V / 5A e una telecamera EnVizion a 360 °.

Prezzi e disponibilità

Il Mate 10 sarà disponibile nei colori Champagne Gold, Mocha Brown, Oro rosa e Nero, mentre il Mate 10 Pro sarà acquistabile nei colori Mocha Brown, Midnight Blue, Grigio Titanio e Oro rosa.

Il Mate 10 costerà 699 euro e sarà disponibile ad ottobre, mentre il modello Pro da 6GB + 128GB costerà 799 euro e sarà disponibile a partire da metà novembre.

I preordini inizieranno da domani, con penna Moleskine inclusa nel prezzo. La versione Porsche Design sarà, invece, disponibile al costo di 1.349€ nelle prossime settimane, in esclusiva nei negozi del marchio automobilistico.

Entro il 2020 i display OLED saranno più popolari di quelli LCD

Il 2017 ha portato molte modifiche nel mondo degli smartphone ma, senza dubbio, il cambiamento maggiore deriva dal display quasi senza bordi. Dal momento che le cornici si restringono, lo schermo stesso diventa ancora più importante di prima e questo pone in essere una domanda che divide gli utenti da anni: è meglio un display OLED oppure LCD?

OLED display sempre più diffusi

Se diversi anni fa la risposta, per la maggior parte delle persone e per i produttori di telefoni, sarebbe stata senza dubbio LCD, oggi non è più tutto così chiaro ed immediato. Samsung ha avuto un ruolo importante nell’aumentare la popolarità dei display OLED, grazie alla sua inclusione in ogni modello di punta della serie Galaxy S e Galaxy Note. Inoltre, l’introduzione di pannelli OLED flessibili ha portato molte più opzioni in termini di fattore di forma come, ad esempio, i dispositivi Samsung degli ultimi anni.

Entro il 2020 i display OLED saranno più popolari di quelli LCD lazy placeholder TechNinja

I display OLED, in pratica, stanno diventando sempre più popolari e sembra che questa tendenza sia sempre più in crescita; infatti, un nuovo rapporto della società di ricerca Display Supply Chain Consultants afferma che, entro il 2020, l’utilizzo di display OLED supererà quello dei display LCD negli smartphone.

Maggiore qualità dell’immagine

Questa notizia, oggi, non è affatto sorprendente dal momento che il cambiamento è nell’aria. Un’altra previsione notevole è che le soluzioni OLED flessibili diventeranno più popolari delle loro controparti rigide entro la fine del prossimo anno. Questo significa che la maggior parte degli smartphone OLED avrà uno schermo curvo o un pannello flessibile in un display piatto, a condizione che sia la soluzione più economica.

Il display OLED offre all’utente finale una qualità dell’immagine notevolmente migliore rispetto allo schermo LCD e ha un minor consumo energetico (la visualizzazione del nero puro non richiede energia).

Apple Pay Cash: estesi i test anche ai rivenditori al dettaglio

A partire dagli inizi di ottobre, tutti i dipendenti americani di Apple hanno iniziato ufficialmente i primi beta test di Apple Pay Cash, il nuovo software per inviare pagamenti in denaro da persona a persona che sarà introdotto nelle prossime versioni di iOS 11, con tutta probabilità la versione iOS 11.1, nonostante la sua attuale assenza nelle versioni beta per gli sviluppatori.

Nella giornata di oggi, la compagnia di Cupertino ha ampliato la propria funzione Apple Pay Cash anche ai rivenditori al dettaglio, ampliando in questo modo le fasi di test del software per iPhone.

Apple Pay Cash prossimo al rilascio con iOS 11.1

A partire da oggi, tutti i rivenditori al dettagli di prodotti Apple sono stati invitati ad installare la nuova versione beta di iOS 11.1 al fianco di un ulteriore profilo beta necessario per installare Apple Pay Cash sul proprio dispositivo. Inoltre, secondo quanto riportato da uno dei partecipanti ai beta test, per poter utilizzare il software di pagamento Pay Cash, Apple richiede l’attivazione della funzione dall’account iCloud.

Il processo di impostazioni di Apple Pay Cash che potete vedere nella schermata qui sotto, chiede ai clienti di verificare la propria identità con nome, indirizzo e numero di sicurezza sociale.

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Apple Pay Cash funziona esclusivamente attraverso l’applicazione Messaggi ed è stato sviluppato per consentire rapidi trasferimenti di denaro da persona a persona, come Square Cash o Venmo. Al momento del rilascio, sarà disponibile come app dedicata di iMessage accessibile tramite l’app store dedicato. Anche se la maggior parte delle funzionalità di Apple Pay Cash saranno gestibili tramite iPhone, le transazioni in denaro potranno essere effettuate anche tramite Apple Watch.

Quando si invia un pagamento, il denaro viene prelevato direttamente dalla carta di credito o di debito collegata al proprio Apple ID e viene depositato su una carta Apple Pay Cash virtuale salvata in Wallet. Il denaro a questo punto può essere utilizzato per effettuare acquisti o inviato ad un conto bancario. Inviare denaro da una carta di credito è soggetto al 3% di commissione, mentre inviare denaro da carta di debito è completamente gratuito.

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La carta virtuale di Apple Pay Cash disponibile in Wallet è resa disponibile grazie alla collaborazione con Green Dot, società che offre carte prepagate virtuali. Per poter utilizzare Apple Pay Cash, entrambi le parti devono disporre e attivare la funzionalità. I soldi possono essere mandati esclusivamente tramite messaggi privati e non possono essere utilizzate chat di gruppo.

Su Apple Watch, l’interfaccia richiede di scorrere oltre l’icona Scribble nell’applicazione Messaggi per poter accedere al pulsante Apple Pay. Facendo un tap su di esso, gli utenti potranno inserire l’importo desiderato utilizzando i pulsanti sul display o la Digital Crown. Il pagamento viene quindi confermato con un doppio clic sulla corona digitale, mentre scorrendo sulla schermata si ha la possibilità di scegliere una sorgente di pagamento differente da quella predefinita.

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Apple ha annunciate Apple Pay Cash come funzionalità di iOS 11 in occasione della Worldwide Developer Conference di giugno, ma attualmente non è ancora stata implementata in nessuna delle versioni beta del software mobile. L’azienda ha successivamente annunciato il lancio della funzione in un futuro aggiornamento di iOS 11.

Come preannunciato, Apple Pay Cash non è presente nell’attuale beta di iOS 11.1, rilasciata sia per gli sviluppatori sia per i beta tester pubblici, ma è stata resa disponibile come profilo beta esterno come esclusiva dei dipendenti, suggerendo un imminente rilascio nella release finale di iOS 11.1.

Apple Pencil per iPhone potrebbe arrivare nella primavera del 2019

Come già riportato precedentemente, Apple starebbe pensando di introdurre una nuova versione di Apple Pencil compatibile con iPhone, come variante a quella attualmente supportata esclusivamente da iPad Pro. Le voci a riguardo provengono da fonti industriali riportate dal The Korea Herald, secondo le quali un team di ingegneri della compagnia di Cupertino starebbero lavorando su un nuovo modello di iPhone dotato di penna digitale, prevedendone un potenziale lancio nei primi mesi del 2019.

Le fonti suggeriscono che la nuova Pencil per iPhone sarà caratterizzata da sistema supercapacitor a favore di un prezzo ridotto, diversamente dalla penna offerta con il Sasmugn Galaxy Note che si basa su tecnologia a risonanza magnetica che necessita di ulteriori componenti da implementare al di sotto del display con cui interagire per poter funzionare. La tecnologia supercapacitor non solo è più economica da produrre ma offre la riproduzione fedele della penna fisica.

Apple Pencil su iPhone, ormai è realtà

Per rendere la penna completamente compatibile, l’attuale chip di serie di Apple dovrebbe subire un drastico aggiornamento, allo scopo di alimentare una migliorata esperienza di scrittura su iPhone. Con questa mossa, se dovesse rivelarsi vera, l’azienda californiana starebbe pensando di stravolgere quanto rifiutato dal co-fondatore Steve jobs, che aveva più volte criticato in passato.

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Secondo il The Korea Herald, nel 2019 Apple potrebbe introdurre una nuova gamma di iPhone, completamente rinnovata che nascerà dalla collaborazione con alcuni stilisti e che sarà quindi dotata di uno stylus.

L’Apple Pencil compie quest’anno il suo secondo anno dal debutto nel novembre del 2015, al fianco di iPad Pro da 12.9 pollici. La prima penna digitale della società americana è stata realizzata per lavorare appositamente con iPad Pro e grazie alle continue migliorie in termini di componenti interne di iPad, è la prima penna a ricreare una simulazione di scrittura a mano libera completa. I sensori interni della penna sono in grado di determinare l’orientamento e l’angolo di inclinazione, nonché riconoscere la sensibilità alla pressione.

Il fondatore ed ex-CEO di Apple, Steve Jobs, ha sempre rinnegato l’utilizzo di stilo digitali per dispositivi tecnologici, come affermato anche durante l’evento mediatico di presentazione del primo iPhone.

I dirigenti attuali e lo stesso Tim Cook hanno più volte evitato di riferirsi ad Apple Pencil come un semplice stilo in questi anni, come sottolineato dallo stesso CEO durante un’intervista lo scorso anno. L’amministratore delegato della compagnia californiana ha inoltre dichiarato che Steve Jobs avrebbe sicuramente amato l’Apple Pencil se avesse avuto la possibilità di vedere cosa potesse essere realizzato con questa tecnologia.

Apple potrebbe acquisire la startup di assistenza sanitaria Crossover Health

Secondo quanto riportato dalla CNBC, la compagnia di Cupertino starebbe considerando seriamente di effettuare un importante investimento nel settore della sanità, acquisendo la start-up di assistenza sanitaria Health Crossover. I primi contatti tra le due società sarebbero avvenuti nel mese di agosto, ma fino ad oggi non si erano materializzati ancora alcun tipo di accordi tra le parti.

Crossover Health è una start-up specializzata nel fornire servizi medici per dipendenti attualmente attiva nelle più grandi aziende americane. Nella lista di clienti si includono anche Facebook, Microsoft, LinkedIn, Square e la stessa Apple, con molte di queste aziende che offrono cure mediche on-campus.

Apple vuole aumentare la sua presenza nel campo sanitario

Citando tre fonti a conoscenza dei colloqui tra la società californiana e Crossover Health, CNBC afferma che non sarebbe ancora chiaro il motivo della mancata conclusione dell’acquisizione da parte di Apple. L’interesse dell’azienda di Tim Cook verso il settore medico-sanitario sarebbe ulteriormente confermato dai recenti contatti con One Medical, un’altra start-up che offre assistenza clinica a pazienti di diverse città sul territorio americano.

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Non è ancora noto il motivo di questo interesse verso il settore sanitario, ma si ipotizza che  Apple possa scegliere di utilizzare tali acquisizione per sviluppare nuove istituzioni mediche e cliniche ad accesso pubblico o in alternativa adoperare le strutture esistenti allo scopo di vendere dispositivi e raccogliere dati.

Le discussioni sull’espansione nel campo dell’assistenza medica si sono registrate all’interno del team di Apple che si occupa del settore salute per più di un anno. Non è tuttavia chiaro se la compagnia di Cupertino abbia nei piani la costituzione di una propria rete clinica di assistenza primaria, in modo analogo a quanto offerto dai propri Store, o se semplicemente voglia offrire sostegno ai due possibili partner.

È comunque chiaro come la società stia cercando di incrementare la propria presenza in questo settore, considerando le recenti introduzioni di CareKit e ResearchKit come strumenti per lo sviluppo di applicazioni a scopo medico. CareKit ha l’obiettivo di aiutare gli sviluppatori nella realizzazione di applicazioni che consentano ai consumatori un accesso migliore ai dati sanitari. ResearchKit, invece, è destinato dai aiutare i professionisti del campo medico nel raccogliere dati di ogni paziente in modo ottimizzato, favorendo ricerche mediche e studi correlati.

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La stessa Apple ha dichiarato di star concentrando il proprio lavoro nella realizzazione di un iPhone capace di catalogare tutte le informazioni mediche di un utente, in modo da offrire uno strumento centralizzato per memorizzare tutti i dati sulla salute di una persona.

In passato, il CEO della compagnia ha sottolineato quanto la salute medica sia un’area di particolare interesse per Apple dove hardware, software e servizi possano unirsi nella creazione di “qualcosa di magico”. Lo scorso anno Cook ha dichiarato di voler contribuire in modo attivo nello sviluppo di nuove tecnologie che siano in grado non solo di diagnosticare ma anche di tenere sotto controllo i tanti problemi di salute che affliggono l’umanità.

Bixby 2.0 sarà presentato all’annuale Developer Conference di Samsung

L’assistente personale virtuale di Samsung, Bixby, ha fatto il suo debutto sul Galaxy S8 e sul Galaxy S8 +; ora, la società intende trovare prodotti di terze parti e dispositivi non smartphone che possano trarre vantaggio dal fatto di avere Bixby 2.0 a bordo. La nuova versione potrebbe essere presentata durante l’annuale conferenza degli sviluppatori di Samsung che si terrà a San Francisco mercoledì prossimo.

Bixby 2.0 in arrivo

Purtroppo per Samsung, Bixby non è stata accolta con molto calore dal pubblico. Diversi problemi hanno causato un ritardo di circa due mesi; inoltre, la sovrabbondanza di assistenti virtuali, molto più funzionali, non ha aiutato la sua crescita tra il pubblico. Questa risposta poco entusiasta ha portato Samsung a sostituire il dirigente incaricato dell’assistente.

Bixby 2.0 sarà presentato allannuale Developer Conference di Samsung lazy placeholder TechNinjaVerrà utilizzata su speaker intelligenti?

Un prodotto che potrebbero essere importante per offrire maggiore supporto a Bixby è un altoparlante intelligente; questo tipo di dispositivo ha lanciato Alexa di Amazon, una delle stelle tecnologiche del 2017.

Anche se a luglio Samsung ha negato di essere al lavoro su di un prodotto del genere, la società ha confermato che il mese prossimo potrebbe arrivare sul mercato un altoparlante intelligente. E come Amazon ha fatto con Alexa, Samsung desidererebbe vedere Bixby impiegata come opzione su prodotti di terze parti, proprio accanto o in sostituzione di Google Assistant.

Bixby 2.0 sarà presentato allannuale Developer Conference di Samsung lazy placeholder TechNinja

Il capo del business mobile di Samsung, Koh Dong-jin, ha dichiarato che le lacune di Bixby, presenti nelle versioni di prima generazione, saranno colate con la nuova Bixby 2.0.

colmeremo le lacune di Bixby 1.0 con Bixby 2.0. Gli sviluppatori esterni parteciperanno allo sviluppo di Bixby 2.0.

Tuttavia, con Siri, Google Assistant e Cortana, sarà molto difficile per Bixby riscattarsi agli occhi dei consumatori.

Huawei Mate 10: saranno questi i prezzi?

Tra poche ore, a Monaco di Baviera, Huawei svelerà la nuova linea Mate 10; il produttore cinese dovrebbe presentare quattro device: il Mate 10, il Mate 10 Pro, il Mate 10 Lite e il Mate 10 Porsche Edition.

Quanto costeranno?

In rete sono apparsi quelli che sembrano i prezzi di tre delle varianti previste da Huawei.

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Secondo le fonti, da prendere comunque con le molle, è prevista una variante da 4GB RAM e 64GB di memoria interna che dovrebbe corrispondere al Mate 10; inoltre, sarà presente una seconda variante caratterizzata da 6GB RAM e 64GB di memoria interna che dovrebbe corrispondere al Mate 10 Pro. Infine, il terzo modello, con 8GB RAM e 256GB di memoria interna, dovrebbe corrispondere al Mate 10 Porsche Edition.

Il modello base costerà circa 599 euro

In Europa, il modello da 4GB di RAM dovrebbe aggirarsi attorno ai 599 euro, mentre la versione da 6GB di RAM dovrebbe costare circa 799 euro. Il device da 8GB di RAM, infine, avrà un prezzo di circa 1.199 euro.

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I prezzi in Cina saranno meno costosi; l’edizione da 4GB costerà 552 euro, mentre il modello da 6GB costerà circa 705 euro. Resta quasi invariato il prezzo del modello Porsche Edition.

Il Mate 10 sarà alimentato dal nuovo processore Kirin 970, ad eccezione del modello Lite che avrà un Kirin 659 SoC. Sarà presente una doppia fotocamera posteriore e avranno in esecuzione Android Oreo 8.0 con EMUI 6.0.

Snapchat racconta agli amici se si utilizza iOS 11 per effettuare lo screenshot dei loro video

I messaggi a tempo rendono Snapchat la piattaforma perfetta per la condivisione di scatti particolari, ma non è possibile salvarli senza che il mittente venga avvisato. In più, se si effettua uno screenshot utilizzando la nuova funzione presente in iOS 11, l’utente verrà avvisato dell’operazione.

Snapchat avvisa gli utenti

Snapchat non offre l’opzione per salvare le immagini e i video ricevuti, ma è possibile eseguire uno screenshot. Tuttavia, se viene fatto, il mittente riceverà una notifica per informarlo che è stata ottenuta una copia permanente della loro immagine privata.

Snapchat racconta agli amici se si utilizza iOS 11 per effettuare lo screenshot dei loro video lazy placeholder TechNinja

Lo stesso avviene se si utilizza la registrazione dello schermo

Ora, Snapchat invia una notifica simile anche se si utilizza la nuova funzione di registrazione dello schermo di iOS 11 per salvare una copia di un video. Il trucco funziona e l’immagine viene salvata nell’applicazione Foto, ma anche in questo caso non è possibile farlo senza essere scoperti.

Snapchat mostra una notifica molto visibile e dice che è stata effettuata una registrazione; naturalmente, non c’è modo di tornare indietro: il destinatario saprà tutto.

Snapchat non può risolvere questo problema

Purtroppo, Snapchat non è in grado di impedire l’esecuzione di uno screenshot o la registrazione dello schermo; potrebbe implementare un metodo per bloccare l’immagine o il video quando viene eseguito lo screenshot o la registrazione dello schermo è attiva, ma le restrizioni di Apple lo impediscono.

OnePlus raccoglie i dati personali degli utenti

Secondo quanto dichiarato in alcune recenti relazioni, OxygenOS starebbe raccogliendo dati privati e personali degli utilizzatori di smartphone OnePlus; a questo proposito, la società ha da poco rilasciato una dichiarazione nella quale conferma la presenza della raccolta dati spiegandone, però, il motivo.

OnePlus raccoglie dati privati

In primo luogo, OnePlus ha affermato che i suoi smartphone OxygenOS trasmettono dati per due motivi principali; il primo riguarda l’utilizzo, mentre l’altro è relativo alle informazioni sui dispositivi.

Secondo la società, la raccolta di questi dati è necessaria

per comprendere meglio il comportamento generale del telefono e ottimizzare OxygenOS per una migliore esperienza complessiva dell’utente.

Attualmente, i proprietari di OnePlus possono disattivare la raccolta dei dati di utilizzo, recandosi su Impostazioni / Avanzate / programma di esperienza utente. Purtroppo, però, gli utenti non possono evitare la raccolta di informazioni relativa ai dispositivi, in quanto sono dati necessari per aiutare OnePlus a fornire “supporto post-vendita”.

OnePlus raccoglie i dati personali degli utenti lazy placeholder TechNinja

I dati servono per migliorare l’esperienza utente

OnePlus ha promesso che, entro la fine di ottobre, in tutti gli smartphone che eseguono OxygenOS verrà implementato un prompt nella configurazione guidata che chiederà agli utenti se desiderano o meno partecipare al programma di esperienza utente della società. In questo modo sarà più chiara la finalità della raccolta dati.

Infine, la società afferma che non verranno più raccolti numeri di telefono, indirizzi MAC e informazioni Wi-Fi.

Rapoo K2600 – La miglior tastiera per smart tv provata sinora

Da un po’ di  tempo a questa parte si stanno diffondendo nelle nostre case, uffici, aziende ecc. le cosidette smart TV, ovverosia pannelli, spesso di dimensioni generose, che includono connettività e tutta una serie di funzionalità smart che, per essere godute appieno, però necessitano (a parere di chi vi scrive) di una mini tastiera wireless (avete provato a gestire le funzionalità di una smart tv solo col telecomando? Un supplizio…) e, considerato che nel loft digitale abbiamo un paio di pannelli “intelligenti”, ci siamo trovati a dover selezionare la miglior tastiera per smart tv e la scelta è ricaduta su questa Rapoo K2600.

Perché non è facile individuare la miglior tastiera per smart tv e perchè ci piace la Rapoo K2600

Rapoo K2600   La miglior tastiera per smart tv provata sinora lazy placeholder TechNinja

Per tutta una serie di motivi, intanto una tastiera wireless per smart tv deve avere dimensioni contenute ed una buona (se non ottima) ergonomia poiché, con buone probabilità, non avrà mai una scrivania dedicata ma sarà adoperata sul divano, probabilmente anche in equilibrio precario, e poi verrà riposta in modo tale da essere facilmente raggiungibile pur non essendo in piena vista (dura la vita delle tastiere per smart tv).

Il secondo aspetto centrale è quello dell’autonomia. Un device “da salotto” come questo deve funzionare. Sempre.

Le batterie al suo interno devono durare il più a lungo possibile, tanto da dimenticarsene…

Il terzo aspetto centrale, beh, neppure da dire, è quello del prezzo.

Non si tratta di uno strumento “professionale”, lo acquistiamo a complemento di un’attività che si potrebbe definire di infotainment, qundi, è abbastanza ovvio che l’acquirente consapevole cercherà la miglior tastiera per smart tv al miglior prezzo possibile.

E’ possibile avere tutto questo senza compromessi?

Direi di si.

La miglior tastiera per smart tv provata sinora: Rapoo K2600

Rapoo, giovane azienda dedita all’elettronica di consumo, ha realizzato questa Rapoo k2600 che, al momento è probabilmente la miglior tastiera per smart tv in senso assoluto, proprio perché centra appieno i requisiti elencati poco sopra.

Aprendo la confezione, infatti, la prima cosa che salta all’occhio sono le dimensioni, decisamente contenute, (solo 40 x 20 cm per meno di mezzo kg di peso) che ne fanno un ottimo device salottiero inoltre le linee sono decisamente gradevoli e, plus non da poco, il piccolo touchpad piazzato a destra consente di gestire la tv senza alcuna problematica e/o necessità di telecomandi o drammatici “airmouse” (avete mai visto qualcuno che usa un telecomando come puntatore per il cursore del mouse su schermo? Io si, non è un bello spettacolo….)

Andando avanti nella prova, intoppo! La mia smart tv, per qualche ragione, non vuol riconoscere la Rapoo K2600 come dispositivo da connettere. Che fare?

Viene in aiuto il dongle BT fornito in confezione. Una volta inserito in una porta USB, come per magia tutto va, senza bisogno di settare altro.

Le batterie, fornite anch’esse da Rapoo, sono le classiche da 1,5v ed hanno garantito tre mesi di intenso utilizzo, sia pur salottiero. Quindi gestione dei file di Plex, chat su skype e telegram, ecc. ecc. Il tutto senza alcun compromesso.

Ed il prezzo? Ottimo.

La Rapoo K2600, infatti, si rinviene facilmente online a meno di 30€, e per quello che offre, ci sentiamo di consigliarla.

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