Snapchat compra BitStrips per 100 milioni di dollari

Snapchat acquista BitStrips per 100 milioni di dollari: ecco i risvolti dietro questa operazione.

Bitstrips: affare o flop?

L’idea di Snapchat di acquistare Bitstrips non è affatto male: l’app ha spopolato su Facebook (dove nacque nel lontano 2012) e l’app, targata anno 2014, ha subito conquistato una larga fetta di utenti. D’altra parte, come resistere alla tentazione di utilizzare una propria versione cartoon americana e di utilizzarla in milioni di circostanze diverse, per mostrare sentimenti e non solo?

Snapchat compra BitStrips per 100 milioni di dollari lazy placeholder TechNinja

L’app ha messo in tasca agli sviluppatori qualcosa come 8 milioni di Euro. Le fonti ufficiali di Snapchat, però, non indicano cifre precise. L’idea che dietro all’acquisizione ci sia una cifra come 100 milioni di dollari è stata di Fortune, il primo a segnalare online la notizia.

I cartoons di BitStrips offrono una bella personalizzazione rispetto agli emojii e ai video già presenti su Snapchat: l’idea di accontentare gli utenti già presenti e di ottenerne di nuovo grazie alla personalizzazione di BitStrips (cosa già provata da Nintendo con il fenomeno Mii) è sicuramente ottima e porterà bei soldini nelle casse di Snapchat, oltre a rendere più coinvolgenti le conversazioni all’interno della piattaforma.

Emojii, sempre più amati

Vivere senza Emojii è quasi impossibile. In principio, ci fu The Sims a dare la possibilità di creare il proprio alterego virtuale, ma ne è passata di acqua sotto i ponti da allora. Sicuramente, difficile immaginarsi allora che il nostro personaggio in miniatura sarebbe stato in grado, in un’app per cellulare, di avviare conversazioni, come di partire all’avventura verso nuovi oggetti da sbloccare (caso Nintendo).

Snapchat, invece, offre la possibilità di raccontare la tua storia o quello che senti senza usare emojii standardizzate, ma prendendo spunto da quello che è il tuo essere, sfruttando poi la user experience di BitStrips, apprezzata per la semplicità di utilizzo e per le divertenti espressioni esagerate tipiche del mondo cartoon. A quando la prossima rivoluzione?