PlayStation 4.5: le tre opzioni per Sony

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Sono molte le indiscrezioni riguardo l’uscita della PlayStation 4.5, l’aggiornamento della console di gioco giapponese che dovrebbe garantire il supporto per la risoluzione 4K per i giochi. Attualmente i videogiochi di ultima generazione sono creati con una risoluzione Full HD, 1080p, ma passare al UHD, Ultra HD, significherebbe avere a disposizione dell’hardware in grado di supportare una gamma di colori decisamente più elaborata cosa che necessita di processori ben più performanti degli attuali con l’architettura a 28 nm. La PlayStation dovrebbe quindi adottare i 14 o 16 nm con transistor 3D FinFET che attualmente sono montati su computer e dispositivi mobili di fascia alta. Sony si trova quindi di fronte ad un dilemma non da poco visto che sembrerebbe che nei laboratori dell’azienda dovrebbero esserci già dei prototipi, anche se non si sa quanto essi siano funzionanti. Questa azienda si trova quindi di fronte ad una sfida hardware quasi estrema che, se superata, potrebbe potenziare la sua posizione al vertice del mercato videoludico. Sony quindi di trova a dover affrontare una sfida molto importante ed ha disposizione tre opzioni che potrebbero risolvere questo nodo.

Prima Opzione: adottare un processore più potente

Ritornando al discorso effettuato in precedenza, Sony dovrebbe decidere di adottare dei processori in grado di ospitare più transistor possibile. I chip presenti su PlayStation sono forniti da AMD che però, per contratto, deve fornirli personalizzati in base alle direttive dell’azienda informatica giapponese. Se decidesse, per esempio, di lasciare l’obsoleta struttura a 28 nm per una a 16 sarebbe possibile ottenere il doppio delle prestazioni in termini di velocità e calcolo scegliendo l’architettura Zen per le CPU e Polaris per le GPU. Il problema nell’adottare questi componenti sta nella tempisca di questi elementi che non dovrebbero arrivare sul mercato prima della fine di quest’anno. La cosa quasi certa sta nel fatto che tutti e due questi componenti saranno di fascia alta. Inoltre questi chip potrebbero non bastare visto che sarà necessario anche inserire una quantità di RAM per sostenere il sistema. Se questa opzione dovesse avverarsi potremmo avere dentro la console di gioco un vero e proprio computer con la possibilità di offrire pienamente la tanto agognata risoluzione 4K.

Seconda Opzione:La naturale evoluzione della PlayStation 4.5

Il comparto videoludico di Sony sembra essersi appiattito sulla PlayStation una console di gioco sicuramente di ottima qualità che ha offerto e continua ad offrire ai suoi utenti delle prestazioni eccezionali e questo elemento non deve mai essere dimenticato dal colosso informatico giapponese. Infatti il successo della console di gioco è dovuto agli sviluppatori ed ai tantissimi utenti. La PlayStation 4K deve si riuscire a garantire un’evoluzione dell’hardware lasciando quanto più possibile il software invariato in modo tale da offrire la retrocompatibilità dei videogiochi e la piattaforma in modo tale da non creare troppi problemi agli sviluppatori che devono comunque lavorare su software multi-piattaforma. Anche in questo caso, la scelta più azzeccata è la scelta dei 16 nm che possono offrire sia la retrocompatibilità sia le caratteristiche migliori per garantire una perfetta integrazione con la risoluzione a 4K. L’aggiunta della retrocompatibilità significa che anche i giochi vecchi riescano ad avere dei notevoli benefici oltre al fatto che la presenza di una

Terza Opzione: la creazione di una Playstation Plus

Sony potrebbe, in ultima istanza, apportare un nuovo piano alla creazione di una PlayStation 4.5 Slim con delle importanti modifiche. L’azienda informatica giapponese potrebbe inserire alcune finiture di pregio per l’hardware già presente nel dispositivo inserendo, per esempio, il supporto per l’HDR, l’HDMI 2.2 e l’HDCP 2.2 oltre naturalmente ad una migliore supporto per gli schermi 4K. Inoltre è necessario tenere presente che Sony potrebbe decidere di overclockare il chip già in uso magari rendendolo a 14 o 16 nm sbloccando le unità che per ora non sono in uso.

Infine bisogna dire che il destino della PlayStation 4.5 non è abbastanza chiaro così come la possibilità di avere un futuro della console di gioco.