iPhone SE e la Apple del Think Different

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iPhone SE e la Apple del Think Different

La giornata di ieri ha visto un Keynote Apple a mio parere un po sottotono: per chi se lo fosse perso, vi invito a rileggere il nostro live con calma, che elenca tutte le (poche) novità emerse da quello che mi è sembrata più una piccola riunione tra amici che un appuntamento di quelli come solo Apple sapeva organizzare. Sono stati infatti presentati nuovi cinturini per apple watch, è stato ufficializzato il nuovo iOS 9.3 (a detta di apple, la minor release con più innovazioni di sempre), il nuovo iPad Pro da 9,7 pollici (che, stando ai piani di Apple prenderà il posto della linea Air), ed il nuovo iPhone SE (trovate l’articolo qui). Chi vi scrive utilizza prodotti Apple da molti anni, e non vi nascondo che l’appuntamento di ieri, a dispetto dei rumors, mi faceva immaginare molto. Forse è stata la troppa immaginazione a farmi cadere così violentemente dalle nuvole quando il keynote è finito, e forse è stato proprio quest’ultimo keynote a convincermi che Apple sia una azienda ormai ferma sui suoi passati successi, una azienda che ormai dorma tra gli allori e che abbia scordato il caro vecchio motto del “Think Different” tanto caro agli appassionati di vecchia generazione come me. iPhone SE è un prodotto che nasce vecchio. Pur volendo sorvolare infatti sulla dotazione hardware (presenta difatti un hardware vecchio di 6 mesi, che nel 2016 in campo tecnologico significa quasi preistoria visti i ritmi frenetici su cui si muove la concorrenza), Apple ha pensato ancora una volta di andare sul sicuro e non osare. iPhone SE è un prodotto che ha un design, indubbiamente affascinante, ma vecchio di 4 anni (ereditato da iPhone 5, presentato nel lontano 2012).

 

iPhone SE

Dal punto di vista economico, ovviamente una azienda deve fare i suoi conti e capire quali siano i suoi margini di guadagno, anche se, chi ha qualche pelo bianco nella sua barba o nei suoi capelli, si ricorderà di quando il suo CEO se ne infischiava altamente(e scusate il francesismo) delle decisioni degli azionisti, e pensava solo, quasi in maniera maniacale ed ossessiva, a realizzare “the best products in the world“. La produzione di un ennesimo iPhone con stesso design e stesse componenti hardware infatti, fa calare notevolmente i costi di produzione e non obbliga l’azienda a rivedere le catene di montaggio, le forme. Ma non è questa la Apple del “Think Different” di Jobsiana memoria ed iPhone SE ne è la prova più evidente. Non è questa la Apple che osava, ed il cui ex CEO pensava che gli utenti non sapevano cosa volevano realmente  fin quando glielo si mostrava loro. Oggi gli utenti di prodotti tecnologici vivono nel 2016, in un’era di comunicazione in tempo reale, e sanno benissimo quali siano i desideri, le aspettative della maggior parte della popolazione. Ed Apple sembra sia proprio passata dalla fase del think different alla fase del “no think”.

iPhone SE

In questa ottica, assistiamo alla rivisitazione di prodotti che sanno di già visto (oltre ad assistere a prodotti che, per utilizzo e fascia di prezzo spesso si sovrappongono tra di loro creando confusione nell’utenza, errore commesso dalla Apple pre – Jobs) , che sanno già vissuto. Apple sta, a mio parere ovviamente, vivendo una fase di cambiamento e transizione. Si assiste difatti al passaggio da una azienda innovatrice, ad una azienda di moda. E mentre gli utilizzatori di Apple Watch, sottoscritto compreso, assistono sconsolati ad un prodotto (ottimo indubbiamente rispetto alla concorrenza) il cui store ristagna e sembra abbandonato a se stesso, ed in cui per visualizzare un’app o un messaggio da quella che doveva essere definita come la “rivoluzione delle app native” deve sedersi e mangiarsi un panino e bersi una bibita, dall’altro lato ad Apple sembra non importare tutto ciò, dando maggiore importanza alla realizzazione di nuovi cinturini. E, si badi bene, su questo i rumors sono stati smentiti. Perchè, se da un lato si pensava a cinturini capaci di integrare sensori aggiuntivi per lo smartwatch della mela, dall’altro si è assistiti all’ennesima presentazione di modelli il cui fulcro fondamentale è la moda. Ora provate a ricordare la Apple di un tempo: quanti di voi (alzate pure la mano) pensano che un tempo apple avrebbe innovato presentando cinturini che erano basati su tecnologia (e non su moda?).

Apple ha perso la sua spinta innovatrice, e questo da utente di vecchia data mi rattrista. Questo redazionale infatti non vuole essere una mera critica fine a se stessa, ma un modo di spronare una azienda, che ancora può dare tanto nei prossimi anni, a scrollarsi di dosso il passato, ed a guardare al futuro con solide radici e con la filosofia di pensiero che l’ha resa famosa, e soprattutto amata, a molti. L’era di oggi è tecnologica e frenetica, e colossi compaiono e scompaiono nel battito di ali di una farfalla. Da questo punto di vista Nokia ha da insegnare molto.