Recensione Sony Xperia E1: Fotocamera, display, autonomia

Recensione di Xperia E1: Uno smartphone dal prezzo contenuto, con caratteristiche interessanti

L’altro ieri vagavo da un centro commerciale all’altro alla ricerca estenuante di un “Muletto”. Per chi non conoscesse il gergo nerd, un muletto sta a rappresentare un dispositivo di scorta, da utilizzare in caso di emergenza. Improvvisamente i miei occhi furono attratti ad uno smartphone in promozione a 79 euro: lo stand era di Sony ed il dispositivo racchiuso dentro uno scatolo anti taccheggio un Xperia E1.

 

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Non avevo mai provato uno smartphone Sony in vita mia, pur avendo letto recensioni lusinghiere della gamma Xperia (soprattutto dei top di Gamma Z3 3 variante Compact). In passato ebbi un nexus (un galaxy nexus per la precisione, made in Samsung, che ancora subiva un oltraggiosa versione di Android Ice Cream Sandwitch, e che poi sarebbe rinato con l’astro nascente Jelly Bean).

Attratto dal prezzo (79 euro sono davvero alla portata di tutti), decisi di portarlo a casa. Ho quindi deciso, dopo qualche giorno di smanettamento, di condividere con voi impressioni, pregi e difetti.

Xperia E1 : Piccolo e compatto

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Potrei iniziare a tediarvi con caratteristiche quali CPU, frequenza di clock, Ram a bordo, e memoria, ma so che in fondo a poco vi servirebbero. Mi limiterò in questa sede a dirvi che l’Xperia E1 monta una cpu Snapdragon 200 (siete contenti adesso?) che svolge il suo lavoro in maniera sufficiente.

La Ram, 500 mb, svolge anch’essa il suo dovere. Da precisare che, appena acquistato, la prima cosa che ho fatto, da buon nerd, è stata quella di premere in maniera ossessiva compulsiva nella sezione “aggiorna dispositivo”. Risultato? estremamente piacevole. Difatti Sony sembra aver seguito questo dispositivo: troverete infatti un device aggiornabile ad Android KitKat in versione 4.4.2.

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(alla faccia di Samsung e del suo mancato aggiornamento di S3, con la scusa di non possedere Ram sufficiente; qua abbiamo un dispositivo con mezzo gb di ram aggiornato a KitKat, versione pensata da Google proprio per i dispositivi non troppo prestanti).

Ed in effetti l’aggiornamento a KitKat si sente: chiariamoci, i Lag esistono, ma sono davvero minimi e non inficiano l’esperienza utente (nel frattempo ripetete in maniera ossessiva la frase “l’ho acquistato con 79 euro”).

Altra caratteristica che mi ha colpito è stata lo schermo. Ovviamente non paragonabile ad un top di gamma (ovvero dimentichiamoci le definizioni di iPhone o di un S5), ma con una luminosità molto efficiente. Particolare lode a Sony per l’ottimo lavoro svolto sul sensore di luminosità ambientale, che funziona davvero bene.

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Il Touch reagisce davvero bene: il dispositivo non vanta tasti fisici sul display, ma solo tasti touch (in stile nexus per intenderci), che occupano parte dello schermo: sotto questo punto di vista avrei gradito una maggiore ottimizzazione dello spazio a disposizione, magari facendo si che si potesse scegliere se avere questi tasti a scomparsa, piuttosto che fissi.

All’accensione, troverete sul device (che monta 4 GB di memoria Rom) le app che maggiormente vengono utilizzate dall’utente comune: Facebook, whatsapp, Chrome. Il resto sarà comodamente installabile dal Play Store. Menzione particolare a Sony per l’inserimento di un tasto nella parte superiore che richiama al lettore musicale, il famoso “Walkman”.

 

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Autonomia.

L’autonomia non delude davvero. Complice lo Snapdragon 200, non rimarrete a secco di batteria neanche con un uso intenso. Anche in questo campo una menzione va a Sony per aver inserito nel dispositivo la modalità Stamina. In pratica, attivando questa opzione (potrete anche scegliere di attivarla quando il device arriverà ad una certa percentuale di batteria), il dispositivo in standby interromperà la connessione dati e wifi, ed utilizzerà clock della CPU molto bassi, in modo da permettervi un notevole risparmio di batteria. Pensate che, da una carica del 100%, attivando la Stamina, avrete una autonomia dichiarata di circa 9 giorni!!!

 

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Inoltre potrete personalizzare la modalità succitata, permettendo ad esempio alle vostre app di accedere ad internet ed inviarvi notifiche (salvifico per whatsapp).

Ma è tutto così meraviglioso in questo smartphone? ovviamente no. Alcuni difetti ne inficiano la totale bontà (anche se, ricordiamoci, parliamo di uno smartphone dal prezzo di 79 euro).

Ad esempio, l’assenza di fotocamera anteriore, che non vi permetterà di utilizzare app di videochiamata (scordatevi ad esempio Tango, o Skype). Inoltre la fotocamera posteriore ha una risoluzione di 3 MegaPixel, assolutamente insufficienti anche per un device di 79 euro (ricordo a sony che siamo pur sempre nel 2014). Infine la risoluzione dello schermo, 480×800 pixel, non aiuta di certo la lettura in uno schermo da 4 pollici. Pur essendo lo schermo sufficiente, vi ritroverete spesso a zoomare nelle scritte per poterle leggere bene.

Conclusioni

xperia E1 si classifica appieno nello scopo del mio acquisto: Un dispositivo dal prezzo basso, da utilizzare come “Muletto” nel caso in cui il telefono principale si rompa. Ottima l’autonomia, un po meno schermo e fotocamera. Giudizio complessivo? un bel 7/10 (ovviamente per l’uso anzidetto).