Veertu: virtualizziamo il Mac

Sul fronte dei software di virtualizzazione di sistemi alternativi su OS X, come ad esempio Windows e Linux, compare un nuovo tool molto interessante: Veertu.

Veertu: virtualizziamo il Mac lazy placeholder TechNinja

Veertu virtualizzatore per OS X

Infatti Veertu è una nuova applicazione che permette, tramite macchina virtuale, di poter eseguire altri sistemi operativi senza nessun problema. Nonostante vi siano già da tempo delle “alternative” (e anche gratuite), fruibili per Mac come VirtualBox, Parallels Desktop e Vm Fusion, Veertu è completamente differente dagli altri concorrenti, poiché sfrutta un componente software, che è stato generato direttamente da Apple e introdotto su un sistema OS X fin dai tempi di Yosemite.

Infatti il framework definito “Hypervisor”, che all’uscita è stato poco sponsorizzato, ora completamente implementato e disponibile a chiunque, permette di sviluppare qualsiasi tipo di attività in ambito di virtualizzazione per sistemi Mac, senza alcuna necessità di “forzato” utilizzo di modifiche kernel di terze parti. I software concorrenti, lavorano in modo concreto, su kernel OS X, ovvero il cuore operativo del sistema che, di solito, è gestibile solo attraverso alcuni privilegi definiti “superiori”. Questo tipo di attività, essendo assai delicata, implica diverse criticità, quali la negazione assoluta da parte di Apple di essere distribuiti attraverso il canale ufficiale principale, ovvero il Mac App Store, senza contare le possibili instabilità di sistema e, cosa assai sgradita dalle pari di Cupertino, probabili esposizioni ad attacchi da parte di software esterni ( vedi virus e giù di li !). Non a caso il motto del sito Internet del software sottolinea “The only virtualization solution approved by Apple App Store”.

 

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Kernel Hypervisor di OS X

La soluzione trovata da Veertu è quella di sfruttare le API (ovvero le interfacce di programmazione) del sistema operativo OS X, in modo da poter bypassare queste problematiche. Questa nuova proposta disponibile, oltre ad essere sicura e stabile, risulta essere anche assai comoda da utilizzare, in quanto “pesa” molto poco: solamente 20 MB. Fatta l’installazione, come al solito in questi casi, si dovrà inizializzare la macchina virtuale, attraverso il file ISO disponibile sui profili Veertu o attraverso un file già a nostra disposizione. Attraverso la prima procedura, si avrà modo di installare parecchie distribuzioni Linux (da Ubuntu, sino ad arrivare a Fedora), mentre volendo utilizzare software diversi, quali Windows 10, 8, 7, Vista e Xp, bisognerà effettuare un pagamento di 39,99 €. Ora, vi chiederete.. ma sono tutte rose e fiori ? A dire la verità, qualche piccolo “inghippo” nell’utilizzare questo nuovo framework c’è, essendo ancora molto giovane. Infatti per poter utilizzare Veertu, dovrete possedere un Mac non più vecchio della metà del 2010 e con il sistema operativo aggiornato almeno a Yosemite 10.10. Inoltre la connessione a dispositivi USB da VM sembra non funzionare, al momento. Per alcuni potrebbe essere un problema anche la mancanza di “Add-Ons”, durante la configurazione iniziale di Linux. Invece, potrete dormire sonni tranquilli se siete utenti di Windows, in tutte le sue versioni, in quanto i classici comandi, copia-incolla sono funzionanti; come anche il mouse via USB, le cartelle condivise tra sistemi operativi e il full screen.

Vi è piaciuta la notizia di questo nuovo framework per la virtualizzazione su OS X ? Vi piacerebbe provarlo ? Diteci cosa ne pensate !

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