I device indossabili del 2016 avranno scopi più precisi

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Prima del via dell’edizione del CES 2016, in molti si sarebbero aspettati meno stand e spazi occupati dai produttori di device indossabili, rispetto a quello visto durante l’edizione passata. Questo sentore, era stato ipotizzato, credendo che le case impegnate nel settore, si sarebbero concentrate maggiormente nel risolvere i problemi tecnici di ciò che, man mano, diventerà essenziale nella vita di tutti i giorni (forse). Invece, è accaduto il contrario, con la presenza di molti più espositori, che hanno creato al loro interno delle divisioni specifiche, pur di soddisfare le curiosità di “fresche” novità durante l’evento. Le varie aziende, nonostante non abbiano ancora “sfornato” qualcosa che sia divenuto il MUST che tutti desiderano, magari ancora alle prese nel definire la strada corretta, hanno capito che la linea intrapresa è comunque quella giusta, e che bisogna andare a fondo in maniera corretta.

 

 

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Infatti, la settimana passata, durante la fiera d’elettronica di consumo più importante dell’anno, si sono viste cose molto interessanti fra i device indossabili e, udite udite, non sempre arrivate attraverso gli smartwatches, anche se tutti i maggiori colossi, sfoggiavano la loro argenteria migliore ( Fitbit, Fossil e Misfit erano presenti con i loro nuovi gioiellini). WiseWear, nota casa di accessori femminili, ha presentato un braccialetto che al suo interno, monta un sistema di sicurezza personale, dedicato alle donne che si trovano sole in condizione poco sicure, magari rincasando tardi la sera. In caso ce ne fosse bisogno, attraverso un doppio tap, si attiva il dispositivo che, invia la posizione ed un messaggio di richiesta d’aiuto, ai contatti d’emergenza. Nessuno può garantire che il braccialetto sarà la panacea di tutti i mali, ma è stato pensato e costruito per risolvere un problema e il suo sporco dovere, lo fa pienamente.

 

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Stessa cosa, vale per il prodotto presentato da L’Oreal, con il My UV Patch, adesivo da applicare sulla pelle, per monitorare l’esposizione ai raggi del sole delle persone. Questo Patch, arriva direttamente dal centro di ricerca per i device indossabili dell’università dell’Illinois, presieduta dal pioniere di settore John Rogers. Rogers è stato coinvolto anche con un progetto startup, che ha avuto la brillante idea di inventare il primo “tatuaggio medico”, sensore pensato per monitorare tutti i segni vitali del corpo umano, portandoci a noi, una sorta di laboratorio virtuale, nella vita di tutti i giorni. Per vedere attuato il progetto concretamente, ci vorrà circa un decennio, ma questo, una volta reso pubblico, permetterà in caso di malore, di tenere sotto controllo da chi ci soccorre, ogni parametro che ci tiene in vita  attraverso connessione bluetooth, fino al pronto soccorso.

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Durante l’edizione del CES 2015, il CEO di Misfit, Sonny Vu, predisse che  i device indossabili , avrebbero trovato terreno fertile nel mercato della cura del bambino. A tutti gli effetti, non si è visto un granché anche se, per esempio, la startup Owled, ha presentato qualcosa che può essere considerato, uno dei primi passi positivi in quella direzione. La loro creazione, consiste in un calzino “smart” da neonato, capace di monitorare ogni suo segno vitale, progettato con la speranza di prevenire la SIDS (le maledette morti in culla). Anche altre applicazioni più “effimere” si sono potute apprezzare, come il Concepter Soul, gadget in grado di dire quanto tempo si passa con le persone care. Facente magari parte del grande libro delle “Cose poco utili”, questo “giocattolo”, non è detto che alla fine non abbia un suo fine positivo. Come anche il OhMiBod’s LoveLife Krush, gingillo (dagli aspetti ancora poco chiari), che avrebbe il compito di rompere alcuni tabù riguardo la “salute” genitale delle donne, attraverso esercizi ginnici.

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Tirando le somme, si è visto che tutti questi nuovi dispositivi Wearable, indicano come siano stati pensati per fare una cosa sola, e farla possibilmente bene, al contrario della miriade di smartwatch che promettono di fare anche il caffè ( o cappuccino) ma che, stringendo-stringendo, a fatica ci riescono a svegliare la mattina in quanto, ci siamo dimenticati di ricaricarlo durante la notte! 

E voi che ne pensate di tutte queste novità del CES 2016 ? Dateci un vostro parere.

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