Apple Data Center: dopo due anni arriva l’autorizzazione dall’Irlanda

Dopo due anni dalla richiesta per l'apertura del nuovo Data Center europeo, Apple riceve l'autorizzazione dall'Irlanda. Ecco tutti i dettagli.

Dopo due anni di lunghi scontri per la richiesta di autorizzazione per l’apertura del nuovo centro dati Athenry in Irlanda, la compagnia di Cupertino ha ricevuto il via libera dai tribunali irlandesi. Apple ottiene così il diritto di avviare il suo data center europeo, dopo le iniziali preoccupazioni ambientali dei tribunali irlandesi.

Secondo quanto riportato dal The Independent, nella giornata di oggi, il giudice irlandese Paul McDermott ha approvato la richiesta di Apple per la costruzione del data center di Derrydonnell, Athenry. Mentre la sentenza non è ancora stata resa pubblica, le accuse dei politici locali che hanno rallentato l’iter burocratico in questi 24 mesi sarebbero cadute a seguito di errori nella formulazione delle preoccupazioni del Concilio della Contea di Galway.

Apple riceve l’autorizzazione dal tribunale irlandese

Apple avrebbe presentato i progetti per costruire due nuovi centri dati in Danimarca e Athenry nello stesso giorno del febbraio 2016. Mentre il progetto di Viborg, in Danimarca, è molto vicino al suo completamento, la prima delle due strutture irlandesi che la compagnia di Cupertino è intenzionata ad aprire nella regione britannica sta per terminare la fase di pianificazione.

Il responsabile principale dietro la resistenza all’apertura del centro dati Athenry è Allan Daly. Daly è un immigrato americano e ingegnere ambientale che ha sollevato diverse obiezioni al data center. Le preoccupazioni di Daly si sono concentrate principalmente intorno alla griglia elettrica irlandese e sulla mancanza di apparenti piani per far fronte alle emissioni di gas a effetto serra provenienti dalla struttura di Apple.

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Il progetto dell’azienda californiana era stato inizialmente approvato dai consigli amministrativi irlandesi, ma Daly e altri residenti, Sinead Fitzpatrick e Brian McDonagh, si sono appellati all’ente delle infrastrutture irlandese An Bord Pleanála nel settembre del 2015. Il ricorso non è stato concesso, costringendo Daly alla Corte Suprema per la revisione del caso.

All’udienza di oggi, McDonagh ha dichiarato di non aver più obiezioni per l’apertura del data center di Athenry, dopo essersi assicurato che l’edificio sarà costruito secondo procedure di pianificazioni adeguate e nel pieno rispetto dell’ambiente. Inoltre, gli stessi cittadini di Galway hanno protestato a favore del centro dati di Apple che porterà con se oltre 450 nuovi posti di lavoro.

L’autorizzazione sarebbe dovuta giungere già nel mese di giugno, poi rinviata per la mancanza di giudici disponibili per seguire il caso. Tuttavia, la mancanza di manodopera non era stata segnalata alla compagnia di Cupertino, fino a quando un team di sei avvocati in difesa dell’azienda ha trovato chiuso il tribunale irlandese.

Il progetto del nuovo data center di Athenry costerà ad Apple un investimento di circa 1 miliardo di dollari (850 milioni di dollari). Mentre l’edificio della società californiana riceve finalmente l’autorizzazione, Daly continua la sua battaglia contro le Big del settore, cercando di opporsi all’apertura del centro dati di Amazon previsto a Dublino.