iOS 11: in arrivo nuove linee guide per la revisione delle applicazioni degli sviluppatori

A partire dal prossimo aggiornamento software, iOS 11, gli sviluppatori dovranno seguire una serie di nuove regole per poter pubblicare le proprie applicazioni. Ecco tutti i dettagli.

Questa settimana Apple ha aggiornato le linee guida da seguire per la revisioni delle applicazioni in App Store di iPhone e iPad, inserendo nuove clausole che si preoccupano di assicurare un uso appropriato del nuovo sensore per il riconoscimento del volto, Face ID, della tecnologia fornita da ARKit e delle altre funzioni.

Secondo quanto riportato dall’azienda stessa, le nuove applicazioni costruite con ARKit dovranno essere in grado di riprodurre un’esperienza d’uso il più reale possibile. La compagnia di Cupertino starebbe pensando di escludere tutte quelle applicazioni che siano in grado di offrire la riproduzione di singoli oggetti, favorendo quelle più complesse. Allo stesso modo, Face ID introdurrà nuovi criteri da rispettare, allo scopo di evitare i cosiddetti “scanner di virus”.

Apple introduce nuovi criteri ferrei per gli sviluppatori

La revisione delle applicazioni con il prossimo aggiornamento sarà più restrittiva e potrebbero rifiutare o approvare qualsiasi applicazioni, ovviamente seguendo i criteri riportati dal documento ufficiale di App Store Review. Questo sistema quindi si occuperà di fare una selezione con le applicazioni considerate degne di entrare a fare parte dell’App Store.

Le linee guida, stando a quanto riportato da Paul Hudson, includeranno nuove istruzioni per affrontare un corretto utilizzo dei nuovi framework introdotti con iOS 11, tra cui appunto ARKit e Face ID. Mentre ARKit richiede che le applicazioni debbano offrire esperienza di realtà aumentata il più esteso possibile, resta ancora da capire quanto questi criteri siano strettamente vincolati alle norme.

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É interessante notare che gli sviluppatori che utilizzano il framework LocalAuthentication per abilitare lo sblocco tramite Face ID, nello stesso modo in cui attualmente fanno con Touch ID, dovranno fornire un metodo alternativo di autenticazioni per ragazzi di età inferiore ai 13 anni. Questo sarà un requisito un po’ particolare da eseguire poiché l’API non fornisce allo sviluppatore un accesso diretto ai dati personali di un utente.

Esiste anche un nuovo parametro più ristretto per quanto riguarda il divieto di applicazioni che possono presentare funzionalità fuorvianti. Ad esempio, le applicazioni iOS che pretendono di rimuovere dal dispositivo virus e malware, ora sono completamente banditi dall’App Store, in quanto non esiste alcun sistema in grado di eseguire una tale operazione.

Con le nuove norme, Apple consentirà alle app di fornire un pagamento monetario da utente a utente senza l’utilizzo di Acquisti In-App (pagando il 30% di commissione ad Apple). Per effettuarlo, le applicazioni dovranno integrare l’opzione Regalo come funzione predefinita. In questo modo le applicazioni non saranno obbligate a pagare una propria commissione. Questa decisione sembra scaturita dalle denunce di WeChat che deve dare il 30% delle donazioni degli utenti ad Apple.

Esiste inoltre una nuova clausola che esplicitamente bandisce le applicazioni che facilitano il commercio di esseri umani e / o lo sfruttamento di bambini. Ovviamente, questi tipi di app sono comunque illegali, ma la compagnia di Cupertino vuole rendere chiaro che avvertirà le autorità in caso di un riscontro di questo tipo.

Gli aggiornamenti delle applicazioni di iOS 11 stanno iniziando ad invadere l’Ap Store già da alcune settimane. Tutte le app dovranno possedere architettura 64-bit per poter funzionare e saranno disponibili insieme al nuovo update di iPhone, iPad e iPod Touch a partire da martedì 19 settembre.