La Commissione Europea sostiene le aziende del vecchio continente contro i colossi statunitensi

Dopo le accuse mosse da alcune società, come Spotify, la Commissione Europea ha deciso di intervenire per regolamentare i rapporti nel mercato digitale

La Commissione Europea si schiera contro i giganti della tecnologia degli USA, in una sfida senza precedenti, che potrebbe sancire la nascita di un nuovo modo di intendere l’economia 3.0, finora guidata solo dalle regole del guadagno e del potere economico delle singole società.

La Commissione Europea sostiene le aziende del vecchio continente contro i colossi statunitensi EU Guns 02 TechNinjaDopo le numerose lettere di lamentele inviate da alcune importanti realtà europee, come SpotifyRocket Internet e Deezer, la Commissione Europea ha deciso di intervenire in maniera risoluta, non curandosi del fatto che, sul banco degli imputati, sono finiti nomi come Google, Apple e Facebook.

La CE contro i giganti 3.0: chi la spunta?

Le accuse mosse dalle società europee, Spotify in primis, sono le seguenti: i colossi statunitensi dell’informatica starebbero attuando, grazie allo strapotere economico e all’enorme bacino di utenza su cui possono contare, una vera e propria politica di boicottaggio nei confronti degli sviluppatori di terze parti, soprattutto quelli europei, quando questi vanno ad intralciare i loro interessi.

Nel caso di Spotify, ad esempio, ha destato scalpore il fatto che Apple abbia impedito alla società svedese di aggiornale la propria applicazione sull’App Store, temendo che essa avrebbe potuto rappresentare un intralcio al successo commerciale di Apple Music che offre, in linea di massima, le stesse feature.

La Commissione Europea sostiene le aziende del vecchio continente contro i colossi statunitensi Spotify new logo Monthly Playlist Indie Underground Aaron McMillan 730x396 2 TechNinjaUna mossa estremamente scorretta, che rende quasi impossibile la vita alle tante start-up, piccole e grandi, nate negli ultimi tempi in Europa e che, non potendo contare su grandi risorse, sono costrette a sottostare ai dictat di Apple, Google e Facebook. La Commissione Europea ha avviato un’indagine su tale situazione, ritenendo possibile la creazione di una sorta di “regolamento” atto a limitare l’influenza delle società statunitensi.

Pronta è arrivata la risposta dagli States, per voce di EDiMA, gruppo portavoce di società del calibro di Google e Facebook, che ha definitio immotivata, inaspettata e deludente l’indagine avviata dalla Commissione Europea; dall’altro lato della palizzata, il mercato musicale si è schierato a favore delle piccole realtà europee del settore.