Nei prossimi anni si assisterà alla graduale scomparsa dei tanto utilizzati display LCD: la tecnologia OLED si è dimostrata superiore sotto molti punti di vista (qualità dell’immagine, costi di produzione, consumo energetico), e la produzione di pannelli basati su di essa ha fatto talmente tanti passi in avanti, da permetterne l’installazione anche su dispositivi di piccole dimensioni come smartphone e wearable.

LG, grande accelerata nella produzione di display OLED per smartphone 95629499Attualmente, Samsung monopolizza il mercato OLED, rappresentando circa il 97,7% dei display in circolazione: la situazione, però, potrebbe presto cambiare. Nella corsa all’OLED acquisisce sempre più peso il contributo di LG che, da una produzione di poche migliaia di unità, potrebbe passare ad una su vasta scala.

LG Display, a spingere verso gli OLED ci sono anche Apple e Google

Perchè LG dovrebbe aumentare i ritmi di produzione dei propri pannelli OLED? Beh, innanzitutto la casa sudcoreana ha bisogno di display per i suoi smartphone che verranno (leggasi LG V30); in secondo luogo, alta è la pressione esercitata anche da società esterne alla stessa LG.

Infatti, molti grandi produttori si sono “stancati” del monopolio esercitato da Samsung (che, priva di concorrenti di rilievo, può dettare le proprie regole), e si sono rivolte ad LG nella speranza che il suo distaccamento Display possa, nel breve termine, rappresentare una valida alternativa a Samsung.

LG, grande accelerata nella produzione di display OLED per smartphone lgdisplaywillnowsupplylcdpanelstosamsung 21 1487682573I nomi in gioco sono altisonanti: Google (che userebbe gli OLED di LG per la seconda generazione dei Pixel, e che ha già staccato un assegno da 880 milioni di dollari per incentivarne la produzione); Xiaomi (già rivoltasi ad LG per il Mi Note 2) e, rullo di tamburi, Apple. Il colosso di Cupertino però, più che per un discorso di prezzi, trarrebbe vantaggio nel rivolgersi ad LG per un discorso di reperimento dei componenti.

Attualmente, infatti, solo Samsung è in grado di soddisfare le richieste di Apple (che per gli iPhone ordina e ordinerà centinaia di migliaia di display alla volta), e poter contare su un altro fornitore (LG) non può che essere una cosa positiva. Spesso la difficoltà nel reperimento dei componenti influisce enormemente sulle scelte societarie: basti pensare ai tanti produttori che, vista l’incapacità di Qualcomm di fornire grandi quantità dei nuovi Snapdragon 835, hanno dovuto virare all’ultimo momento su CPU della precedente generazione.