pubblicita
pubblicita

Coldplay bocciano spotify, il nuovo album non ci sarà.

pubblicita

I Coldplay seguono l’esempio di Adele, non concedendo a Spotify il nuovo ed attesissimo album A head of full dreams. La motivazione è  molto semplice, dettata dal fatto che Spotify permette l’ascolto di brani anche a utenti non paganti. Il problema vero è il fatto che alcuni siti di streaming offrono abbonamenti gratuiti, infatti, se da un lato etichette ed artisti apprezzano sempre più questo mezzo di diffusione, dall’altro non concordano con la gratuità di alcuni servizi.

La maggior parte di questi servizi ha ormai limitato la propria offerta musicale, ai soli utenti paganti, ma restano quelli che offrono una scelta. In quest’ultima categoria, possiamo ritrovare Spotify che ha comunque delle inserzioni pubblicitarie, limiti nel cambio di brano, shuffle forzato e altre restrizioni.

Coldplay bocciano spotify, il nuovo album non ci sarà. 2015Coldplay AHeadFullOfDreams271115.article x4 TechNinja

Coldplay, Adele e gli altri artisti contro spotify.

Ovviamente a disturbare maggiormente artisti ed etichette è la modalità di fruizione gratuita della musica. I Coldplay sono solo gli ultimi di una lunga lista a non fornire al portale il proprio album. Svariati li hanno preceduti negli anni scorsi, quello che senza dubbio ha recentemente fatto molto scalpore è Adele e la sua decisione di non pubblicare in Spotify il suo nuovo album “25”, che com’è noto, sta’ macinando svariati record. I coldplay, si sono limitati a seguirla in questa scelta, infatti pubblicheranno il loro album “A Head Full of Dreams” solo nei servizi di streaming a pagamento e che non includono un’opzione gratuita. Sarà quindi disponibile su Apple Music, Tidal ad esempio, ma non in Spotify.

pubblicita

In questa storia c’è un però: infatti leggendo il Wall Street Journal, scopriamo che i Coldplay non hanno detto un no definitivo. Pare che in futuro l’album sarà disponibile oltre che su Spotify, anche in altri servizi gratuiti  probabilmente quando le vendite sia digitali che del supporto fisico saranno in calo.

Se questo articolo ti è piaciuto, per mantenerti aggiornato seguici su FacebookTwitterGoogle Plus, YouTube e Telegram