Ubuntu, a partire dalla prossima release, uscirà con integrato nel sistema operativo il display server next-gen Wayland di default.

Il cambio di display server, in realtà, non dovrebbe cogliere di sorpresa particolarmente gli utenti del sistema operativo del Pinguino, anche considerando quale clima di cambiamento ci sia in questo momento nei corridoi e negli uffici di Canonical,  lo splenidido sogno e ideale della convergenza è miseramente e tristemente morto ed affondato, quantomeno allo stato attuale delle cose, e il passaggio a Wayland non è altro che una preventivabile conseguenza di tutto quello che è accaduto.

Ubuntu 17.10 e tutte le release che lo seguiranno, utilizzeranno quindi Wayland e XWayland al post di X.org come impostazione predefinita.
Con buona probabilità, comunque, X.Org rimarrà comunque accessibile dalla login screen, è una possibilità troppo importante per gli utenti che dovessero avere problemi con Wayland o che, magari, necessitano di funzioni o driver specifici.

Perché Ubuntu passerà a Wayland?

Ubuntu passerà al display server Wayland wayland logo

Il display server Wayland nasce esattamente per rimpiazzare X.org e, andando a citare il sito ufficiale, è molto più semplice da sviluppare e, soprattutto, da mantenere.
Non va sottovalutato come GNOME funzioni bene con Wayland (se state utilizzando Ubuntu GNOME vi sarete sicuramente rtrovati con una sessione Wayland pre-installata).
Fedora è antesignana in questo, rivelandosi la prima, tra le distro più comuni, a lanciarsi su Wayland e ad adottarlo di default.

 Sono tempi di tumulto in casa Canonnical, questi, le cose cambiano e si evolvono in fretta, potremmo aspettarci presto altre notizie a riguardo, e noi saremo qui, pronti a rendervi partecipi.