Anche il tanto atteso Black Friday 2015 è passato ed ora è il momento di analizzare i dati per capire come sono andate le vendite per i maggiori colossi del settore high-tech. Come accade già da qualche anno, i maggiori acquisti effettuati sono stati fatti on-line. Apple è stata tra coloro che ha venduto più device; ma se da questo punto di vista deve sorridere per il gran numero di prodotti venduti, dovrà analizzare attentamente i dati per quello che è il suo servizio Apple Pay. Durante il Black Friday infatti, il suo servizio a pagamento elettronico è stato utilizzato pochissimo dagli utenti. Anzi, se consideriamo i medesimi rapporti, riferiti all’anno passato, noteremo che i pagamenti eseguiti con Apple Pay sono drasticamente calati, quasi della metà.

 

Apple Pay crolla durante il Black Friday Apple pay

L’Analisi

Come possiamo notare attraverso i dati forniti da Infoscout, su un campione di 300.000 utenti americani che gestiscono abitualmente i propri acquisti in via esclusivamente elettronica, nonostante il servizio di pagamento Apple Pay piaccia molto ai così detti “buoni pagatori”, il suo utilizzo nel concreto non sta prendendo piede come si pensava. Solamente  il 2,7 % delle transazioni che Apple Pay potrebbe e dovrebbe, sulla carta, gestire è stato fatto durante il così detto ” Venerdì Nero” (chiamato così per sottolineare come, durante questo giorno di shopping sfrenato pre-natalizio, il traffico stradale nelle vie delle città più affollate sia quasi infernale!), rispetto al circa 4,9% dell’anno passato quando i clienti, felici possessori del nuovo iPhone 6, utilizzarono il pagamento presso gli esercizi commerciali aderenti al servizio.

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Per capire questo drastico calo, dobbiamo fare un paio di riflessioni che probabilmente ci aiuteranno a capire le ragioni di tutto ciò. Innanzitutto dobbiamo dire che l’anno passato è stato il primo in cui si poteva usufruire del servizio Apple Pay  e che gli utenti, sull’onda dell’entusiasmo della novità, si sono probabilmente fatti prendere la mano, utilizzando pesantemente questo tipo di pagamento senza quasi rendersene realmente conto. Un’altra considerazione da fare è che probabilmente anche il numero degli esercizi commerciali che hanno iniziato ad utilizzare questa forma di pagamento, non hanno raggiunto un numero così considerevole da fare incrementare il quantitativo di accessi al servizio o che comunque non agevolano nel quotidiano questo nuovo tipo di pagamento “virtuale”.

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