Nuovo Nokia 3310: Quando la tecnologia non guarda al futuro, torna a strizzare l’occhio al passato

Il nuovo Nokia 3310 è ormai un emblema: l'emblema dei tempi che furono, e l'emblema di un settore, quello della tecnologia, che sembra aver perso la sua voglia di osare per paura di non vendere.

Il Mobile World Congress ha portato con se nuovi dispositivi, alcune nuove idee, ma soprattutto ha portato me a  fare alcune considerazioni, anche e soprattutto in accordo all’interessante articolo che ho letto stamattina su wired, e che fa alcune considerazioni davvero valide circa l’emblema che il nuovo nokia 3310 rappresenta nel 2017.

Abbiamo assistito infatti alla trasposizione, in campo tecnologico, della cosiddetta “operazione nostalgia” che sembra sempre più stia pervadendo la nostra società in ogni campo, agli albori del 2017.

L’operazione nostalgia come scusa per non innovare

Chi legge questo blog, e soprattutto legge i miei redazionali, saprà coma la penso circa la situazione attuale di stallo tecnologico che sembra stia sempre più appiattendo la voglia di innovare delle multinazionali.

E’ normale ormai pensare che giganti tecnologici del calibro di Google o Apple possano presentare l’ennesimo smartphone con lo stesso design (forse il migliore di sempre, ma sicuramente il più utilizzato di sempre) e che possano definire innovazione una fotocamera con ottica migliore, o una cpu meno energivora. Ed è questa normalità che a mio giudizio ha creato una sorta di torpore nel campo della tecnologia: nulla ci stupisce più, ovvero basta davvero poco per stupirci, quando in realtà ciò che oggi ci stupisce non dovrebbe farlo.

Questo appiattimento, unito al periodo storico, sociale ed economico che stiamo vivendo, con una crisi che sembra aver investito un po tutto il mondo, e che sembra non voler diminuire la sua presa con tanta facilità, ha quindi fatto si che l’essere umano guardasse naturalmente al passato com rifugio della sua condizione attuale, e che lo guardasse non più con un sorriso beffardo nei confronti di ciò che fu, quanto con una lacrima di commiato per dei tempi che furono vissuti come di gaudio e gioia.

La sensazione quindi alla quale personalmente sto assistendo da mero spettatore del panorama tecnologico mondiale (sensazione che, a quanto pare, è la stessa che prova l’autrice Gaia Berruto) è che un po tutti i settori che basano il loro essere sulla spinta benefica dell’innovazione, si siano un po “addormentati”, ovvero che guardino al passato per riproporre qualcosa di già visto, per il solo scopo di piacere e di vendere.

Assistiamo quindi alla trasposizione cinematografica dell’operazione nostalgia con la riproposizione di autentici capolavori quali Star Wars, che mai potranno anche solo lontanamente eguagliare ciò che furono gli originali, sebbene le tecniche e le tecnologie di un tempo fossero molto meno efficaci di quelle di oggi.

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Assistiamo alla riproposizione, da parte di colossi come Netflix, di serie tv o cartoni animati che hanno fatto la fortuna degli anni che furono.

L’esempio più concreto è quello della riproposizione di un celebre cartone animato degli anni ’80, chiamato He-Man, in cui un principe di un lontano pianeta, poteva trasformarsi nell’uomo più potente dell’intera galassia. Non vi nascondo che quando aprii netflix, in una sera di banale ricerca e zapping su internet (perché la tv, diciamocelo onestamente, ormai è morta), e mi rividi proprio l’omone di cui parlavo, ebbi un sobbalzo dal divano, ed una lacrima mi scese quasi d’istinto, in un turbinio di ricordi che mi investi in pochi decimi di secondo.

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Il nuovo nokia 3310: quando la tecnologia non innova e guarda al passato per stupire

Tuttavia, sebbene il senso di nostalgia sia un qualcosa che ci accompagna nel tempo, molto spesso, quando si rivede ciò che si considerava la perfezione, in quanto magari lo si osservava con l’occhio innocente di un bambino o comunque di una persona che non aveva il bagaglio di esperienze di oggi e che vedeva il mondo con altri colori, accade che la nostalgia ceda il passo alla delusione. Delusione di rivedere la stessa cosa dopo tanto tempo, e capire che magari non è quel quadro perfetto che si aveva in testa. Delusione nel vedere che il proseguio di quel qualcosa in ogni caso non attira più come attirava un tempo.

Si pensi ad esempio al nuovo smartphone, denominato Leo, prodotto da Commodore, la mitica azienda che produsse il celebre personal computer degli anni 80 che ancora oggi sembra non voglia andare in pensione. Chiunque abbia vissuto quei tempi, avrà fatto salti di gioia (anche inconsapevolmente) alla presentazione del nuovo smartphone: e non tanto per chissà quali avanzatissime tecnologie o innovazioni presentasse, quanto per il fatto che questo in fondo, presentasse il brand di una azienda con la quale abbiamo passato ore ed ore della nostra vita, e che oggi magari rimpiangiamo o alle quali guardiamo con nostalgia.

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Ed il nuovo Nokia 3310 rappresenta proprio questo: una operazione nostalgia, forse l’ennesima di questi tempi, in campo tecnologico, un campo che dovrebbe essere per sua intrinseca natura l’antitesi della nostalgia, e la cui spinta innovatrice dovrebbe spingere chiunque a guardare al passato con un sorriso beffardo. Perché, a dirla tutta, il nuovo Nokia 3310 non da alcun valore aggiunto rispetto ad analoghi cellulari già in commercio (e si badi, parlo di cellulari, non di smartphone), se non il valore “aggiunto” di rievocare tempi che furono, e che oggi magari molti di noi rimpiangono.

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Se questa operazione avrà successo, ce lo dirà solo il tempo, il mercato, o tutta una serie di meccanismi sicuramente complessi, e che sfuggono alle conoscenze di chi scrive queste piccole riflessioni.

Quel che è sicuro però, è il fatto che il successo, quello tecnologico, subirà una pesante sconfitta, se la direzione intrapresa non cambierà.