Samsung brevetta lo smartphone che diventa tablet

Lo smartphone da 5 pollici che si trasforma in un tablet da 7 potrebbe essere in vendita già dal prossimo anno: la casa sudocoreana lavora ai display ripiegabili già dal 2013

Samsung brevetta lo smartphone che diventa tablet Samsung Galaxy X Pics TechNinjaNon è una novità che Samsung stia lavorando, come Microsoft, ai display ripiegabili, a degli schermi cioè che possono essere richiusi su loro stessi e poi “srotolati” all’occorrenza per avere una superficie d’uso maggiore: già al CES 2013 la casa sudcoreana aveva mostrato qualche prototipo, ma il tutto sembrava essere scomparso in una bolla di sapone l’anno scorso, quando gli “smartphone richiudibili” erano stati classificati come un’idea non valida.

Cosa ha in serbo ora Samsung?

Nonostante il progetto sembrasse essere passato in secondo piano per un po’ di tempo, Samsung ha continuato ad effettuare ricerche nel settore, per mezzo di YOUM, distaccamento che si occupa della prototipazione di schermi AMOLED ripiegabili. Proprio da YOUM potrebbe essere arrivato il via libera per la costruzione di un nuovo smartphone, il primo dotato di display “espandibile”: stando ad alcune indiscrezioni, infatti, sarebbe stato risolto l’ultimo problema riguardante la cattiva visualizzazione delle immagini che si aveva a schermo piegato. Il superamento di tale limite tecnico avrebbe quindi spinto Samsung a lanciarsi in questa nuova avventura.

Come sarà la smartphone che diventa tablet?

La conferma di tale ipotesi sembrerebbe arrivare da un nuovo brevetto depositato dalla stessa Samsung, brevetto che pare descrivere il funzionamento di un rivoluzionario smartphone da 5 pollici capace di trasformarsi in un tablet da 7 pollici. Lo smartphone in questione, che avrebbe il nome in codice di Galaxy X, secondo alcuni potrebbe essere annunciato già tra qualche mese, per l’inizio dell’autunno 2017, ma verosimilmente non vedrà gli scaffali prima del 2018.

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Il sistema alla base del dispositivo è semplice: quando richiuso, esso è per dimensioni e forma identico ad un classico smartphone, dotato sulla parte frontale di tasto Home, sensori e microfoni; l’unica differenza è che il retro è costituito da una ulteriore porzione di schermo, delimitata da un cornice su cui, nella parte superiore, è inserita una fotocamera. Quando, con un sistema a cerniera, la parte posteriore si affianca a quella frontale, le due porzioni di display si sincronizzano, diventando un unico da 7 pollici: anche la fotocamera cambia orientamento, diventando di fatto una camera frontale.