Attacco hacker a Cellebrite, società israeliana che si occupa di…hackeraggio

Dalla banca dati della società sarebbero stati rubati più di 900 GB di dati sensibili, tra cui informazioni su sistemi di sicurezza e credenziali degli utenti

Attacco hacker a Cellebrite, società israeliana che si occupa di...hackeraggio Retail Slide TechNinjaQuanto accaduto oggi sembra avere del paradossale, eppure è mera realtà: Cellebrite, società israeliana che si occupa di sicurezza ed estrazione di dati protetti, ha subito un massiccio attacco hacker che ha portato al furto di circa 900 GB di dati. Una cifra enorme, se si pensa che gran parte di questi erano file di tipo testuale.

Cosa hanno rubato gli hacker a Cellebrite?

Come accennato poco più sopra, i file rubati dalla banca dati di Cellebrite erano in gran parte dati degli stessi utenti che si affidano al servizio offerto da questa società: la stessa Cellebrite ha fatto sapere che gli hacker sono entrati in possesso di un non noto numero di credenziali di accesso alla piattaforma my.cellebrite, e che i proprietari degli account vittima di sottrazione dei dati, sono già stati tutti contattati. Gli hacker poi potrebbero essere entrati in possesso di informazioni riguardo i sistemi utilizzati da Cellebrite, potendo quindi verosimilmente renderli in futuro facilmente aggirabili.

Attacco hacker a Cellebrite, società israeliana che si occupa di...hackeraggio 88918233 4d626779 5aac 4c1d ae38 6c5ae0e2aa31 TechNinjaCellebrite, con sede in Israele, è una società che offre servizi di hackeraggio, ed è tanto nota in questo settore da essere ingaggiata addirittura dalle agenzie di spionaggio di alcuni governi, come quello degli Stati Uniti. Poco tempo fa, ad esempio, Cellebrite ha collaborato con l’FBI per sbloccare l’iPhone di Syed Rizwan Farook, il killer della strage di San Bernardino. Proprio sbloccare gli smartphone è una delle cose che riesce meglio a Cellebrite, tanto che essa ha messo a punto un sistema specifico, lo Universal Forensic Extraction Device (UFED), per ottenere dati da telefoni bloccati.

Non sono ancora chiare le motivazioni alla base dell’attacco: qualcuno affianca ai motivi economici (i dati di accesso ad una piattaforma sono infatti facilmente rivendibili), anche un motivo “etico”. Un hacker avrebbe infatti scoperto che Cellebrite collabora anche con governi autoritari, come quelli di Turchia ed Emirati Arabi, e, quasi per punizione, avrebbe operato un attacco capace di minare enormemente alla credibilità dell’azienda.