2016 anno dei vinili: non se ne vendevano così tanti da più di un ventennio

In Gran Bretagna è record: più di 3,2 milioni di dischi venduti

2016 anno dei vinili: non se ne vendevano così tanti da più di un ventennio puntina 1 TechNinja

Che l’antico sia tornato di moda, è un dato di fatto: oggi tutto ciò che ha qualche decennio o più viene catalogato come “vintage”, spesso senza tener conto del valore oggettivo che il prodotto ha. Una buona (ma forse smisurata) nostalgia dei tempi passati, porta sempre più giovani a guardare con curiosità a tutto ciò che era in voga negli anni Novanta e a ritroso, fino ad arrivare a più di una generazione fa.

Il mercato della musica sembra godere particolarmente di questa nuova “filosofia”: vuoi perchè, effettivamente, la scena musicale attuale non è delle migliori, vuoi perchè lo si faccia per moda, sempre più ragazzi riscoprono ed imparano ad apprezzare mostri sacri e band fino a poco tempo fa considerate datate. Di conseguenza, aumenta il traffico dei cimeli ad essi collegati: magliette, biglietti dei concerti, ma anche e soprattutto vinili.

Il mercato dei dischi in effetti già era in ascesa negli ultimi tempi, ed anche le stime degli anni passati sembravano confermare tale tendenza: per il 2016 era sì previsto un aumento delle vendite, ma nessuno avrebbe immaginato che le vendite dei vinili sarebbero potute aumentare del 53% rispetto l’anno precedente. Questi i dati riportati dalla British Phonographic Industry, agenzia britannica che si occupa delle case discografiche del Regno Unito.

2016 anno dei vinili: non se ne vendevano così tanti da più di un ventennio Blackstar TechNinja

Tale studio mostra come, parallelamente all’aumento delle vendite dei vinili (3,2 milioni di unità vendute solo in Inghilterra), si sia avuta una decrescita del 10% per quanto riguarda gli acquisti di CD audio, decrescita questa che ha interessato ancor di più gli acquisti di canzoni in formato digitale, che hanno segnato un -30%. Successo estremo invece per la musica in streaming, la cui richiesta è aumentata addirittura del 68% rispetto allo scorso anno.

Sicuramente la scomparsa di molti artisti di primo piano ha incentivato la vendita dei vinili, basti pensare che il disco più acquistato è stato Blackstar di David Bowie: in questo caso, poiché molti acquirenti hanno dichiarato di non aver nemmeno un giradischi a caso, è lecito pensare che i vinili vengano ricercati più per il valore simbolico, cioè come oggetti di culto e cimeli da esporre, che non come fonti di tracce audio analogiche.