Molte sono le campagne di raccolta e ricerca di fondi (found raiser), siamo tutti abituati agli sms solidari ma Facebook ha implementato il tasto “dona”, pensato per le pagine che promuovono queste iniziative benefiche. L’azienda porta avanti il suo impegno nel sociale, dopo aver progettato il Safety Check, prima in caso di catastrofi naturali ora attivato negli attentati di Parigi e in Nigeria per poter comunicare che si è salvi. Il social network ora ha progettato e lanciato pagine ad hoc per la raccolta dei fondi per le associazioni no profit. Poco interessa lo scopo della raccolta, sia per le crisi umanitarie o catastrofi naturali, per la lotta alla malaria o per costruire un pozzo nei Paesi poveri.

Per gli utenti sarà molto semplice, in pochi click possono fare la propria donazione, anche da dispositivi mobili. Il tasto dona, è stato utilizzato in via sperimentale ad agosto ed ora tutte le associazioni che vorranno potranno utilizzarlo anche in singoli post.

Questo strumento è chiamato “Foundraisers” ed è un nuovo strumento che è messo  a disposizione delle pagine di tutti gli enti no profit e sarà dedicato a raccogliere fondi per campagne specifiche, richiamando anche utenti che solitamente non partecipano in mod attivo in questo ambito. Si potrebbe richiamare quella parte di giovani, che spesso si limitano a condividere e far conoscere campagna sul social e ricevere anche da loro donazioni. Cosa che in passato è successa con lo strumento degli sms solidari, che tutt’oggi è considerato un ottimo strumento.  Potremo sapere qual è l’obiettivo e conoscere in tempo reale, quanto è stato fin’ora raccolto, grazie ad un contatore che ci fa’ sapere la somma raccolta fino a quel momento.

La donazione potrà essere fatta, senza uscire da Facebook. Fino a questo momento era solo a livello sperimentale, ma come detto ora è a disposizione di tutti coloro che vorranno aderire. Peril  momento i partner che hanno aderito sono 37 organizzazioni, tra le quali troviamo la società degli Stati Uniti per la sclerosi multipla e il Wwf.

 

da Canale Vimeo di Facebook