Apple prepara negli Usa i traferimenti via denaro tra smartphone.

Il Ceo Tim Cook continua il suo tour per l’Europa in compagnia del suo iPad Pro mostrandolo  ed Apple getta le basi negli Stati Uniti nel campo delle transazioni di denaro da smartphone a smartphone. Si tratta di un’evoluzione di Apple Pay, che è disponibile per il momento solo in Usa e Regno Unito, dove la Mela ha quasi l’esclusiva dei pagamenti mobili. Il programma è stato lanciato nel settembre del 2014e permette di fare acquisti nei negozi, semplicemente avvicinando l’iPhone o l’Apple Watch ai Pos che sono dotati di tecnologia contactless. La novità permetterà lo scambio di soldi tra smartphone, per esempio ci permetterà di pagare servizi tra privati, semplicemente inviando denaro. Un esempio di facile comprensione: dobbiamo pagare la baby sitter 30 euro per le 2 ore di lavoro, anzichè darle i soldi in contanti, li inviamo attraversoo l’app dal nostro iPhone al suo.

Di questo aggiornamento ci informa il Wall Street Journal, senza dare particolari dettagli tecnici e fa’ riferimento ai primi colloqui con le americane. Tra quelle contattate possiamo vedere Jp Morgan e Capital One Financial Corp, che devono consentire l’invio di somme in modalità simile ai semplici messaggi di testo. Per il prossimo anno, dovrebbe essere implementato confermando la volontà di Cupertino  di dare il suo contribuito alla lotta che ormai è globale, all’uso del contante. Sembra anche che i giovani lo preferiscano all’uso dei contanti e lo dimostra l’analogo successo di Venmo di Paypal.

Parlando di analoghe app, in Italia si sta muovendo bene la startup Satispay, che è utilizzata da 8 mila persone che ha raccolto ben 8,5 milioni di euro di finanziamento durante quest’anno. Le banche italiane si sono sono organizzate e si servono della piattaforma comune Jiffy. Anche Facebook ha portato le funzionalità di pagamento grazie a Messenger. Statispay non applica commissioni agli scambi fra privati, ma le fa’ pagare agli esercenti che accettano questo tipo di pagamenti. Apple non ci ha ancora informato riguardo a questo argomento, anche se con ogni probabilità inizierà senza applicare alcun costo, con il solo obiettivo di attirare gli utenti, spingendoli ad abbandonare altri servizi e l’uso di monete e banconote.