Privacy: Microsoft apre 2 nuovi centri in Germania

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I più maliziosi lo vedranno come un escamotage per eludere la sorveglianza elettronica del governo USA sui dati che saranno contenuti nei data center europei. Per il momento il solo dato certo è senza dubbio l’inizio della costruzione delle server farm in Germania, che saranno operativi entro la fine del 2016. A gestirli sarà la Deutsche Telekom,  tramite la controllata T-Systems, conservando i dati dei clienti che risiedono in europa lontano dagli occhi delle centinaia di agenzie governative Usa. Questo nasce a seguito di disposizioni date dalla Corte di Giustizia della Ue a inizio ottobre che ha anche azzerato l’accordo Safe Harbor che si occupava della materia di privacy. In questo modo la National Security Agency in primis e tutte le altre agenzie americane, per poter accedere ai dati, dovranno confrontarsi direttamente con il Governo Tedesco o la Deutsche Telekom , che come detto, amministrerà questo servizio di cloud.

 

Com’è ovvio anche i clienti che non risiedono i Europa potranno usufruire di questo servizio, pagando il corrispondente rincaro. A farci avere queste informazioni è stata la Ceo di Redmond  Satya Nadella, nel corso di una conferenza stampa organizzata a Berlino. Ma Microsoft è solo l’ultima di molte società che hanno spostato i propri server in Europa, Amazon per esempio, in particolare in Irlanda, dove la legge è più stringente sul diritto alla privacy.  Gli analisti hanno letto la mossa di microsoft in duplice veste: da un lato si fornisce una maggior privacy, di fatto ormai un sogno negli USA a causa del terrorismo, quanto è lecito permettere di accedere a questi data centeer dall’estero? Infatti è quasi certo che il governo avvierà azioni in modo tale da far riconoscere la propria giurisdizione anche nei server europei, soprattutto a causa della situazione internazionale in corso.

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Microsoft ha scelto la Germania perchè le leggi sulla privacy tedesche sono tra le più rigorose a livello dell’unione, imponendo alle istituzioni americane di dialogare con le autorità tedesche che porranno non pochi ostacoli. Siamo di fronte ad un nuovo modo per gestire la questione “data privacy” anche se, siamo in attesa che le autorità americane e i governi dei Paesi dell’Unione trovino un nuovo accordo per creare meccanismi chiari e vincolanti, per gestire questi rapporti. Questo dovrà avvenire entro fine gennaio, come ha deciso il Gruppo di Lavoro Article 29, per cui siamo in attesa di rapidi sviluppi.