Recensione iPhone 6S: l’iPhone 6, così come doveva essere

Caro diario, ho comprato un iPhone 6s. Ecco le mie impressioni, ed ecco perchè apple doveva rivelarlo l'anno scorso.

PREMESSA: Questo articolo è piuttosto lungo, e non è una recensione classica: quelle potrete facilmente trovarle in giro per la rete. In questo piccolo articolo, racconto al mio diario le esperienze che un utente della mela, quale io sono, ha vissuto col nuovo iPhone e risponde a domande del tipo: Conviene abbandonare il vecchio iPhone per il nuovo? cos’ha di davvero innovativo il nuovo iPhone? tutte domande  (insieme ad una piccola chicca presente a fondo articolo) che troveranno risposta in questo articolo. Se quindi avete la costanza di leggerlo, oltre a farvi 4 risate, sono sicuro che avrete molti spunti sui quali riflettere.

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UNA PAGINA DEL MIO DIARIO IN CUI PARLO DI IPHONE 6S

Caro diario, oggi è un giorno  un po particolare. Ieri difatti, dopo l’acquisto da parte di mio fratello di un iPhone 6S Plus (mio fratello ha i soldi, mentre io sono solo un povero ingegnere, ma su questo è bene sorvolare), ho iniziato a guardare il mio iPhone 6 e, preso dalla famosa scimmia che colpisce chiunque ami il mondo della tecnologia, o che in generale abbia una insana (quasi malata) passione per qualcosa, ho deciso di acquistare anche io un iPhone 6S.

Intendiamoci, ritengo ancora che la versione Plus del melafonino ideata da Cook e soci,  ad oggi sia solo una bozza di come dovrebbe essere un device con quelle dimensioni del display. Difatti, complice soprattutto una ottimizzazione delle cornici totalmente assente, l’iPhone Plus è proprio quel genere di iPhone che il mai troppo compianto Steve Jobs non avrebbe voluto per la sua cara Apple, e per il quale avrebbe preso a calci nel di dietro qualche geniale ideatore. Ma i tempi si sa, sono cambiati, il mercato è quello che è, ed anche una multinazionale che fa del “think different” il suo motto, si è dovuta supinamente inchinare alle leggi del mercato e degli azionisti (quei famosi azionisti ai quali Steve non dava un istante del suo tempo, quando affermava che la gente non sa quello che vuole fin quando non glielo si mostra).

Ebbene, come ti dicevo, pur avendo un iPhone 6 da circa un anno (e prima ancora un 5s, ed ancora prima un 4s e così via), pensavo che comprare un iPhone 6S sarebbe stato solo uno spreco enorme di soldi. Ma, vuoi per amore della tecnologia, vuoi per scrivere queste 4 righe in questo blog che ormai considero come il mio diario personale sul quale segnare le news di natura tecnologica, ho preso il coraggio a 4 mani (spero fosse coraggio) e dopo aver venduto il mio iPhone 6 su subito (apro una parentesi: apple non tiene più il valore dell’usato come un tempo, ed il ragazzo militare che ha preso il mio immacolato, e che spero ora starà leggendo questo articolo, gongolerà non poco per essersi ritrovato in mano a quel prezzo un iPhone e degli accessori intonsi), mi sono recato presso un Apple Premium Reseller per il fatidico passo.

La scelta cade ovviamente sul modello space grey (ho sempre avuto iPhone neri e non mi hanno mai stancato. I colori “innovativi” sono troppo audaci per me, ed anche se ritengo la colorazione rose gold di quest’anno parecchio attraente, sono sempre stato un conservatore nato) da 64 gb. Sono quindi scappato a casa, e come un bimbetto che gioisce di fronte al giocattolo nuovo, ho effettuato il fatidico unboxing (grandi le risate di mio fratello, caro diario, quando gli dissi che lo avevo “unboxato”; la sua risposta fu “ma dire che lo avevi spacchettato no eh?”.

Lo capisco, i neologismi nerd poco gli si addicono). Bene, in  queste poche righe ti parlerò della mia impressione su questo device, e del perchè l’iPhone 6s doveva essere l’iPhone 6 che non è mai stato realizzato.

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Inizio col fare una piccola premessa: sappiamo tutti che Apple ha una sua “filosofia” che consiste nel dare novità ai suoi utenti col contagocce. Ogni anno, non una rivoluzione, ma una evoluzione dell’esistente, con piccole novità. Tuttavia, ritengo che il passaggio dall’iPhone 5S al 6 sia stato troppo misero.

Dopo circa un anno di uso, posso dire ed affermare con una certezza quasi matematica che, a parte lo schermo, l’iPhone 6 ed il 5S abbiano parecchio in comune. Durata batteria, fotocamera fluidità di sistema (anche questa parimenti compromessa con l’avvento di iOS 9), memoria RAM.

Insomma, l’iPhone 6 a dispetto dei proclami di Apple, a dispetto delle vendite, non è stata tutta questa rivoluzione al precedente modello. Certamente, l’iPhone 6 ha sancito l’avvento di un nuovo design (distrutto in parte dalla fastidiosissima fotocamera sporgente, pecca presente a dire il vero anche sul 6S), un nuovo e più grande display (con la pessima ottimizzazione dei bordi che ti dicevo precedentemente), ma la “user experience” complessiva, tanto cara alla jobsiana memoria, rimane praticamente la stessa.

IPHONE 6S: IMPRESSIONI D’USO

Ebbene, apro il mio device, e la prima cosa che mi balza all’occhio (o per meglio dire alla mano) è l’aumento di peso: iPhone 6S difatti pesa più del suo predecessore, non tanto per la nuova lega in alluminio con cui è stato realizzato per evitare il famoso fenomeno del “bendgate“, quanto per far spazio ad un nuovo display 3d touch capace di “captare” i vari livelli di pressione e reagire di conseguenza. Questo aumento, se da una parte da un senso di robustezza al melafonino, dall’altra segna a mio parere un passo indietro rispetto alla tecnica di realizzazione.

Un po quello che successe nel passaggio da iPad 2 al famoso New iPad (chissà perchè poi Tim lo chiamò con questo nome…oggi si chiamerebbe very old iPad), ricordi caro diario? un aumento di spessore che fece rivoltare nella tomba i puristi del design e, forse, anche un po Jony Ive. Ad ogni modo, apro l’iPhone, ripristino il backup del mio iPhone 6 mediante Mac, e già iniziano a sorgere i primi problemi. Devi sapere infatti, che chi ha un iPhone 6s e possiede la versione 9.0.2 di iOS, molto probabilmente non riuscirà a portare a termine il suo backup, complice un bug del sistema operativo mobile “più evoluto al mondo”.

Procedo quindi ad un ulteriore ripristino (non potevo aggiornare in quanto iPhone mi diceva che dovevo terminare il ripristino in un loop mentale che avrebbe causato un paradosso da distruzione della galassia), aggiorno alla versione 9.1 (l’ultima stabile, alla data in cui ti scrivo), ripristino nuovamente e procedo al ripristino da backup “it just works”. Questa volta va tutto bene, anche se mi sembra che a differenza dei tempi passati, dove l’iPhone ricopiava le app direttamente da iTunes, qua mi pare ci stia di più in quanto le scarica da internet, lasciando le app scaricate su iTunes in una solitudine depressiva.

l’iPhone, a parte questa discrepanza di peso, esteriormente è praticamente identico alla versione precedente, (a parte una piccola s incisa sul retro). Allora mi assale un dubbio amletico, che in un fanatico della mela come me provoca quasi un disagio fisico: In cosa consiste la nuova frase spot marketing incisa a chiare lettere sul sito apple che recita testualmente:

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Cosa sarebbe cambiato esattamente? ebbene, inizio a giochicchiarci un po: schermo con stessa definizione del vecchio, stesso design, ma, squillo di trombe, stavolta noto che navigando su safari, e schede non si ricaricano, un po come avviene sul mio iPad Air 2: e si, perchè sul 6S sono stati inseriti “ben” 2 GB di memoria RAM.

Questo quantitativo, se da un lato potrebbe far ridere gli utilizzatori di device android, che ormai hanno questo quantitativo di memoria su terminali da fascia media, ad oggi (e dico ad oggi, a meno di iOS 10) fa girare il 6S con una fluidità che molti terminali android di fascia alta davvero si sognano.

Difatti, se confronto la fluidità del mio ex 6 (e del 5s di mia moglie), col nuovo 6S noto come da una parte il 6 ed il 5S avessero prestazioni e fluidità paragonabili. Dall’altro lato c’è lui, il 6S, la fluidità fatta a persona. Qualsiasi operazione avviene in maniera istantanea. Nessun lag, nessuna incertezza, complice anche la nuova CPU A9 con un nuovo processo produttivo (a proposito caro diario, l’app Lyrum mi dice che ho beccato un modello con CPU TSMC.

Questo, se da un lato non dovrebbe dirmi nulla in quanto di mi a natura sono un realista, dall’altro lato mi fa gioire in quanto, come uno scaramantico, sono convinto che durerà un qualcosa in più rispetto alla controparte Samsung), che riduce i consumi, pur avendo il nuovo melafonino una batteria leggermente più piccola del predecessore. E difatti tutto fila, prima giornata di utilizzo, ben  8 ore di uso intenso. Eccoti lo screen caro diario, nel caso in cui tu non mi creda:

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Inoltre caro diario, ho a mia disposizione una nuova strabiliante fotocamera da 12 MegaPixel. Tuttavia l’apertura focale resta la stessa del 6, quindi posso confidarti che non ho riscontrato tutte queste migliorie tanto decantate da Cook e Soci durante il Keynote. Pazienza, sarà per l’anno prossimo con il nuovo iPhone 7 (dico sempre che il prossimo non lo comprerò, ma sai già che non è così).

Tra le varie migliorie che mi sono piaciute, sicuramente il 3D Touch. In pratica è la stessa tecnologia già vista a suo tempo nei macbook pro retina e sul nuovo macbook. Abbiamo il Peek (pressione lieve) che permette di dare una sbirciata ad un link o ad un messaggio, mentre con un Pop (pressione più forte) il messaggio ed il link passano in primo piano).

Sono sicuro che questa tecnologia rappresenterà il futuro dei nuovi smartphone, introducendo appunto una terza dimensione di interazione col device (tanto che, dopo il Huawei Mate S, altri device si stanno attrezzando per supportarla). Particolare che solo un nerd può notare (ringrazio i miei amici della chat telegram): se premi sul display e poni le labbra vicino al tasto mute, senti uscire un pò d’aria: che sia l’inizio di uno scoreggiagate?

Quindi caro diario, posso ben dire che iPhone 6S non rappresenta una rivoluzione rispetto alla passata generazione. Sono però sicuro di una cosa: iPhone 6S rappresenta l’iPhone 6, così come doveva uscire. Inutile nasconderci dietro un dito: iPhone 6, vuoi per le caratteristiche hardware vuoi per iOS, non è stato quel balzo in avanti che tutti si aspettavano. Caro Diario, spero che Apple abbia imparato la lezione (anche se i dati di vendita mi smentiscono), e spero che il prossimo iPhone 7 sarà qualcosa di davvero innovativo. Altrimenti non lo comprerò (ma tu sai già che non è così).