[REDAZIONALE] – Perchè preferire Apple ad Android?

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Stamane discutevo con alcuni miei amici, ovviamente nerd incalliti fino all’osso, sui pro e sui contro, sull’eterno dilemma dell’essere o non essere, che in gergo tecnologico-mobile, corrisponde a cosa scegliere, nel panorama dualista Android-iOS.

Ebbene, da bravo nerd quale sono, possedendo entrambe le piattaforme, ho sempre ritenuto che la ragione non protendesse mai da un lato o dall’altro. In ogni caso, sono convinto che, chi gestisce un blog, debba prima di tutto essere un giudice imparziale. Pertanto, per chi ancora non fosse avvezzo alle diavolerie tecnologiche del 21° secolo, ho pensato di raggruppare, quasi come un promemoria, i pro ed i contro delle due scelte.

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Il primo di questi articoli analizzerà nel dettaglio la prima parte della nostra tecnosofica discussione, ovvero: Perchè preferire Apple ad Android?

Uno dei primi punti che mi viene in mente coincide con quanto avvenuto proprio pochi minuti fa. Sappiate infatti che Apple ha appena rilasciato, per l’Iphone 3G S (ovvero lo smartphone della casa di Cupertino uscito nel lontanissimo, si fa per dire, 2009) un aggiornamento (esattamente iOS 6.1.6), che va a colmare alcune lacune nel protocollo SSH del dispositivo.

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Ebbene, se da un lato questo aggiornamento potrebbe  risultare ai meno attenti di voi una quisquilia, vi invito a riflettere bene, riportare il nastro indietro, e rileggere bene cosa ho detto:

Come dite? cos’era quella luce abbagliante provenire da sopra la vostra testa? vi si è accesa la lampadina? ci siete arrivati? lo sapevo. Apple ha aggiornato un device, che dal punto di vista tecnologico risulta ormai del pleistocene, con un aggioramento a distanza di oltre 5 anni dalla data di produzione. Ebbene, se per alcuni potrà sembrare un qualcosa di poco conto, sappiate che questo nel panorama android quello che vi ho appena detto risulta essere un evento pari a quello dell’allineamento simultanei di tutti i pianeti di tutte le galassie conosciute. Se contiamo infatti i dispositivi più longevi in termini di aggiornamento, ovvero quelli della gamma Nexus, seguiti direttamente da Google, ebbene sappiate che il ciclo di vita del prodotto e’ di massimo 18 mesi (Galaxy Nexus proprio per questo motivo, diciamo burocratico, non ha ottenuto il pur recente aggiornamento a KitKat). Se da un lato potreste pensare che questa faccenda potrebbe sembrare un qualcosa di veniale, pensate a chi utilizza ormai il proprio device per lavoro, e necessita della massima sicurezza possibile per i dati e le connessioni effettuate dal proprio smartphone. Un ciclo di vita così esteso permette infatti maggiore sicurezza nell’utilizzo lavorativo, oltre a permettere un ammortizzamento dei costi del device nel tempo.

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Ma andiamo ad un altro punto, sul quale secondo me Apple riesce a battere qualsiasi concorrente gli altri produttori: L’ecosistema. A patto di possedere gran parte dell’ecosistema made in Cupertino (e per questo il vostro portafoglio non potrà più vedervi in vita sua), avrete praticamente a disposizione ovunque i vostri dati e le vostre connessioni. Potrete ad esempio scattare una foto con il vostro iPhone e ritrovarvela automaticamente sul vostro iPad o Mac, il tutto senza dover effettuare alcun magheggio, ma solo grazie ad iCloud. Potrete scaricare un film sul vostro Mac, e proiettarlo direttamente sul vostro schermo attraverso una Apple TV. Potrete iniziare uno scambio di messaggi attraverso iMessage, e continuarlo sul vostro Mac o iPad. Insomma l’ecosistema Apple pian piano vi farà capire come, e lo dico a malincuore, ancora Google debba fare parecchi passi (sono fiducioso nel futuro Android 5.0 e nell’integrazione dei dati con Drive) in questo senso, onde garantire una completezza d’uso che attualmente solo la casa di cupertino è in grado di produrre.

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Infine, ma non meno importante, la fluidità e l’esperienza d’uso offerta dalle App. Se infatti, per quanto concerne il primo punto Android ha compiuto balzi da gazella dopo l’avvento di Project Butter (anche se una tiratina d’orecchi andrebbe fatta alle orribili implementazioni di alcune interfacce proprietarie di alcuni produttori…), l’iOS di Apple, pur con i suoi bug di gioventù (sto parlando di iOS 7 ovviamente), risulta di una fluidità estrema, un qualcosa che attualmente risulta inarrivabile per i concorrenti (forse solo windows phone gli si avvicina, e qua devo fare i miei complimenti a Microsoft). Infine, l’esperienza d’uso offerta dalle App dello Store, rigidamente approvate solo se seguono rigidamente le iOS Human Interface Guidelines (un insieme di regole proposte da Apple dal punto di vista grafico per l’approvazione delle app in AppStore), è un qualcosa di inarrivabile. Se parliamo di Tablet , il paragone diventa quasi impietoso: la maggior parte delle app di Android per tablet sono semplici “stiracchiature” delle controparti smartphone. Non vi sono interfacce dedicate, e tutto è lasciato all’OS, che molto spesso effettua un vero e proprio “lifting” dell’app, con evidenti limiti.

Infine la standardizzazione. Apple ha lavorato molto in questo punto, e direi che i risultati si vedono. Ogni device ha una sua risoluzione, multiplo o sotto multiplo di unità base, in modo da non dover costringere gli sviluppatori a riprogettare da zero le proprie App. E, ove l’app dovesse essere oggetto di modifica radicale, l’IDE di sviluppo X-Code provvede egregiamente, attraverso una serie di strumenti automatici, a guidare lo sviluppatore in imprese che su Android sembrerebbero impossibili. Su Android infatti assistiamo ad esplosioni di ogni tipo. Cambi di risoluzione, variazioni di schermo che spaziano dai 3,2” agli oltre 6”. Ed in tutto questa babilonia lo sviluppatore molto spesso si trova spaesato, costretto a rinunciare ancora prima di tentare.

Queste sono ovviamente solo alcune considerazioni, forse dettate dal sonno dell’orario. In ogni caso non mancherò di scrivere un ulteriore articolo che vi proponga i pro di Android contro Apple.

E voi che ne pensate? ritenete vi siano altri Pro nell’utilizzo di prodotti della grande Mela rispetto al robottino verde? fatemelo sapere nei commenti