Google non c’è più. Sembrerebbe strano. Sembrerebbe una di quelle notizie che scardinano ogni certezza nei confronti del domani, eppure è così. Da oggi Google è un lontano ricordo, almeno per Wall Street. Difatti l’azienda del noto motore di ricerca, nell’ottica di una riorganizzazione generale, cederà il posto ad Alphabet. Una lunga e sofferta riorganizzazione (o, per meglio dire, ristrutturazione), annunciata ad Agosto, al fine di separare quello che è stato definito come il “core business” del gruppo, dagli investimenti che saranno compiuti in termini di ricerca e sviluppo in settori diversi da quelli per i quali opera Google. Si badi però che agli occhi dell’utente comune nulla cambierà: Il noto motore di ricerca si chiamerà sempre e solo Google, impedendo la destabilizzazione delle certezze degli utenti comuni, e sarà sempre sotto controllo di Sundar Pichai. Larry Page invece, subentrerà nella nuova società, lasciando google e divenendone AD. “E’ un nuovo capitolo della storia di Google”, queste le parole pronunciate da Larry Page, cofondatore della società. “il nome Alphabet ci è subito piaciuto perché rappresenta l’insieme di lettere che compongono il linguaggio verbale umano, che è una delle più grandi invenzioni del genere umano”.

 

Nell’immagine che segue, potete vedere il diagramma di flusso sintetico dal quale si evincono i ruoli delle varie società collegate ad Alphabet.

 

Addio Google, benvenuto Alphabet Schermata 2015 10 05 alle 14.54.12