Brainwavz Jive – la nostra recensione “itinerante”

La review dopo sette giorni con le Brainwavz Jive...

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Sono giornate vacanziere anche per la redazione di techninja ma il lavoro ci rincorre e, soprattutto, alla fine ci raggiunge anche qui in riva al mare, e proprio sulla battigia abbiamo iniziato a redigere questa review delle brainwavz jive, cuffie in ear molto interessanti, soprattutto nel rapporto prezzo / resa sonora…

Brainwavz Jive
le Brainwavz Jive con lo sfondo col quale ho iniziato a redigere questa review…

Brainwavz Jive il packaging

(flashback che ci fa tornare indietro di qualche giorno)

Milano; 11 Agosto, valigia chiusa, verifica della carta d’imbarco e dell’attrezzatura fondamentale, ok si par…

 * dlin dlon *

Il campanello interrompe la sequela di verifiche pre partenza e mi costringe a rientrare nel torrido clima milanese. Il corriere, in extremis, consegna in redazione le Brainwavz Jive e così ritengo opportuno inserirle, al volo, nel bagaglio a mano.

Le proverò in Sicilia.

Brainwavz Jive
le Brainwavz Jive il packaging è esteticamente davvero gradevole…

Nello scartare il pacco del corriere ho l’occasione di apprezzare il packaging delle brainwavz jive che si presentano all’interno di una custodia rigida, curata ed esteticamente accattivante. Insieme agli auricolari, nella medesima confezione troviamo anche 3 set di gommini in silicone di misure differenti, un set di gommini Comply Foam s-400 (ci torneremo dopo)  1 clip da camicia, una fascetta in velcro (col compito di bloccare le cuffie quando arrotolate, ad esempio in tasca) e l’immancabile manuale di istruzioni con garanzia biennale.

Brainwavz Jive
le Brainwavz Jive ed il contenuto della confezione…

Il collegamento con lo smartphone / tablet avviene attraverso jack 3,5 pertanto sul volo Alitalia che da Linate mi porterà al Falcone/Borsellino approfitto subito per iniziare a provare queste brainwavz jive.

 Brainwavz Jive i materiali ed il design

Sul tavolino dell’Airbus A319 (mi pare) ho l’opportunità di prendere in mano queste brainwavz jive ed apprezzare il design e, soprattutto, il corpo in metallo di questi auricolari in ear che restituisce decisamente la sensazione di avere in mano un prodotto di fascia alta, percezione che si acuisce toccando i comandi (incorporati come da tradizione sul cavo dell’auricolare destro) riconoscibili al tatto grazie alle zigrinature che li rendono immediatamente raggiungibili, anche senza guardarli.

Brainwavz Jive
i comandi delle Brainwavz Jive (le mani, indovina un po’, non sono le mie…)

Faccio in tempo a chiedermi perché sia stato scelto l’utilizzo di un cavo “tradizionale” rispetto ad uno di tipo “piatto” che, ovviamente, avrebbe contribuito ad evitare spiacevoli aggrovigliamenti, ma a questo punto ho già collegato il mio smartphone a queste brainwavz jive ed avvio la riproduzione musicale. Vediamo come vanno.

Brainwavz Jive ergonomia

I gommini in silicone presenti, lo ripetiamo, in tre misure differenti, si adattano bene al mio canale auditivo, e, ma questo l’ho scoperto successivamente, con l’uso di ammorbidiscono e si rendono parecchio comodi già dopo il secondo utilizzo.

Come visto ad inizio pezzo queste brainwavz jive non prevedono archetti per la stabilizzazione sull’orecchio, quindi vi confermo che gli auricolari non sono stati pensati per un uso “fitness”.

Brainwavz Jive qualità audio

Per quanto riguarda l’aspetto sonoro delle brainwavz jive sorprendono gli alti, riprodotti davvero in modo ottimale mentre i bassi, pur restando nitidi, in determinate situazioni mancano di un po’ di profondità. Ad ogni buon conto la risposta in frequenza di 20 – 20 k HZ e la sensibilità di 98 dB unitamente all’impedenza di 16 Ohm contribuiscono a fare in modo che l’utente (io, nel caso di specie) possa godere di un suono di buona qualità e soprattutto “pulito” anche a volumi molto alti.

Molto, molto bene.

Brainwavz Jive in chiamata

Brainwavz Jive
Una modella indossa le Brainwavz Jive

Approfittando della prova ho gestito con questi auricolari una decina di chiamate ed in tutte le circostanze il test ha dato i medesimi esiti. Io sentivo perfettamente il mio interlocutore che, invece, riceveva la mia voce “ovattata”. Nulla di irreparabile ma, si intuisce che, le brainwavz jive non sono pensate per lunghe conversazioni, bensì per la chiamata occasionale mentre si ascolta musica, magari sulla metro andando al lavoro.

Il bonus

Come vi abbiamo anticipato, all’interno della confezione oltre ai classici auricolari in silicone, ho trovato un set di gommini Comply Foam s-400, un materiale Memory isolante. Bene, una volta montati, il rumore del motore dell’Airbus (ero seduto sull’ala) è quasi scomparso sotto le note di Hollywood (quella di Buble, non dei Negrita…)

Un plus decisamente gradito.

Brainwavz Jive
Brainwavz Jive

Si, ok, ma ce le consigli?

Auricolari di ottimo design e resa audio decisamente sopra la media, inadatti a mio parere per il fitness, ma se non vi servono allo scopo di farvi compagnia durante i workout a meno di €25 (vedi banner più sotto), possono essere davvero un best buy visto l’ottimo rapporto qualità prezzo.

Voto Finale 4/5