La storia del piccolo Joshua Gomez ha fatto il giro del mondo. Da anni, a causa di una malattia, il bambino aveva perso l’udito, ma un’app collegata all’iPhone ora gli consente di udire il mondo che lo circonda.

La storia

Bimbo di 9 anni ritrova ludito con unapp Apple app apple 2

La storia di Joshua è davvero singolare. Il bambino, a causa di una malattia riscontrata quando aveva solo 3 anni, ha perso pian piano l’udito. I genitori hanno provato più volte a ridare a Joshua i suoni, ma le varie operazioni chirurgiche non avevano portato a nulla.

Tempo fa, però, Apple ha creato per iPhone uno speciale auricolare, che consente a chi non ha problemi di udito di ascoltare le conversazioni anche se si trova in ambienti molto rumorosi. Per Joshua, questo strumento è stato una rivelazione.

Una volta inserito l’auricolare, c’è un’app Apple sull’iPhone che va a decodificare il suono, in modo che Joshua possa comunque sentire. Le vibrazioni che non arrivano all’orecchio vengono ricreate dall’app per l’auricolare, così la parte interna riesce comunque a captare le vibrazioni. Il bambino riesce così a sentire senza alcun intervento.

In pratica, il sistema non fa altro che andarsi a sostituire alla parte esterna dell’orecchio di Joshua, che non è in grado di captare le vibrazioni, mentre avvicinare l’orecchio al dispositivo avrebbe fatto danni maggiori.

Un’altra caratteristica dell’app utile al bambino è che questa consente di evidenziare un suono anche in un ambiente rumoroso. Per esempio, Joshua può ascoltare un discorso senza sentire completamente i rumori di sottofondo, ottenendo un suono più pulito. In questo modo, il bimbo non ha più problemi, anche se si trova in ambienti diversi.

Il mondo Apple

Bimbo di 9 anni ritrova ludito con unapp Apple app apple

Non è la prima volta che le app di Apple consentono di trovare soluzioni per chi ha patologie particolari. L’iPhone si mette a disposizione dell’utente e, così, si crea un circuito virtuoso. Oltre alla campagna verso il rispetto dell’ambiente, Apple ha fatto di questo secondo obiettivo la sua bandiera.

All’interno dello staff di Apple, infatti, nel settore tecnico, c’è anche una persona cieca: l’idea è di partire dai bisogni di tutti per ottenere dispositivi adatti a tutti e pronti per interessare una fetta sempre maggiore di mercato.

Per il suo impegno, Apple ha ottenuto numerosi riconoscimenti, che valgono anche dal punto di vista pubblicitario. Sicuramente, la storia di Joshua insegna che la tecnologia può davvero migliorare la vita delle persone e speriamo che, oltre ad Apple, anche le altre società in gara sul mercato creino dispositivi sempre più all’altezza delle aspettative di tutti. Cosa ne pensi?