Arts & Culture di Google ora supporta Cardboard VR

La app di Google per visitare le gallerie d'arte in maniera virtuale ora supporta Cardboard VR; inoltre nuove funzionalità rendono l'applicazione molto preziosa per coloro che intendono sdcoprire qualcosa di più sul mondo dell'arte, in generale.

L’attenzione di Google per la conservazione e la condivisione delle opere d’arte è da sempre stata ammirevole e la sua nuova applicazione Arts & Culture per iOS e Android prosegue questo intento. L’applicazione, lanciata lo scorso anno, era poco più di un involucro per la pagina web dell’Istituto Culturale ma il suo restyling la rende ora più facile da utilizzare sui dispositivi mobili; inoltre, l’aggiunta di nuove funzionalità, come il supporto per la realtà virtuale tramite Google Cardboard, la rende ancora più interessante.

Arts & Culture di Google ora supporta Cardboard VR

Come in precedenza, l’applicazione consente di esplorare opere di oggetti di uso quotidiano (come occhiali o mele o scarpe, per esempio). Ci sono anche contenuti storici, con articoli generosamente illustrati su argomenti che vanno dallo sbarco sulla Luna ai risultati ottenuti da Nelson Mandela (per i lettori di una certa età, tutto questo sarà una piacevole reminescenza di Microsoft Encarta, purtroppo senza MindMaze). Ci sono anche nuovi articoli quotidiani su determinati argomenti e gli utenti possono sfogliare una sezione sulle “meraviglie”, che copre aree geografiche di interesse che vanno dalla Grande Barriera Corallina ai castelli della Valle della Loira, in Francia.

Ci sono anche due grandi strumenti aggiunti all’applicazione. Il primo è un nuovo strumento d’arte che si chiama Recognizer e consente di recuperare informazioni su dipinto e artista, solo tenendo il proprio smartphone di fronte alla reale opera d’arte.

Attualmente, è supportato solo in una manciata di musei (tra i quali la Dulwich Picture Gallery di Londra, la Galleria d’Arte di Sydney del New South Wales e la National Gallery of Art di Washington DC), ma Google dice che prevederà di implementare il supporto per altre istituzioni, in tutto il mondo. Se funziona come pubblicizzato, potrebbe essere un grande vantaggio per i visitatori del museo in quanto offrirebbe informazioni utili, senza per forza doversi affidare ad una guida.

L’altra nuova funzionalità per l’applicazione è contenuto nella realtà virtuale supportata da Google Cardboard. Purtroppo, anche se questa potrebbe sembrare una scelta naturale per un progetto del genere, il supporto di Google è un po’ incostante.

In un giro di realtà virtuale effettuato alla Dulwich Picture Gallery di Londra, per esempio, è possibile avviare la funzionalità fuori da museo, premendo il pulsante dedicato per spostarsi tra le stanze. Tuttavia, non c’è modo di scegliere il percorso: è sufficiente fare clic per avanzare e toccare di nuovo per tornare indietro. E mentre si possono trovare informazioni su opere d’arte particolari, non c’è modo di dare uno sguardo più da vicino ai dipinti. Pare che Google non abbia inserito tutti i nuovi contenuti di Cardboard in un unico luogo e tocca all’utente scoprire dove si trovino durante la navigazione in musei e siti. Questo è solo un inconveniente, ma sembra che Google stia facendo così con la maggior parte dei suoi contenuti VR.

A parte questo, l’aggiornamento di questa applicazione è benvenuta e Google offre più modi per consentire alle persone di tutto il mondo di iniziare ad imparare e a godere delle opere d’arte famose. E, forse, è una buona cosa che il contenuto di VR non sia del tutto disponibile; dopo tutto, è meglio che le persone vadano realmente a visitare i musei e le gallerie d’arte.