Quante volte al giorno carichiamo il nostro smartphone? 1, anche 2 volte al giorno per chi lo utilizza spesso.

Spesso è anche scocciante dover essere costretti a rimanere attaccati vicino alla presa di corrente perché il telefono ha bisogno di ricaricarsi. Ma questo problema, in un
futuro nemmeno troppo lontano (si parla di date entro il 2016), sarà molto ridotto.
Infatti, un’azienda israeliana non ha risolto il fatto del caricamento del telefono, ma l’ha bensì ridotto, portandolo addirittura a 30 secondi
(!).

Questo è grazie alle quantum dots,(“palline” di dimensioni di pochi nanometri”) che gli scienziati usano ricavare dal silicio. La StoreDot
li ha ricavati invece da materiale biologico, acquistando così molte altre proprietà, che permettono appunto questa ricarica ultra-veloce.
Come detto prima, questo nuovo tipo di batteria sarà pronto entro il 2016, perché al momento è troppo ingombrante per essere inserito in uno
smartphone. Anche perché, come dice l’amministratore delegato di StoreDot (il nome della società), “si tratta di materiali mai sviluppati
prima“.

La StoreDot non è nuova cose di questo genere, infatti a novembre del 2013 aveva annunciato la creazione di una speciale batteria capace di durare 5 volte di più.
Questo stesso tipo di batteria, potrà essere usata anche per le automobili elettriche che richiederanno 2 o 3 minuti di ricarica, rispetto
all’intera nottata di adesso.

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Nerd, appassionato incallito di tutto ciò che è Apple, programmazione, scripting. Suona la chitarra, pratica arti marziali e pensa che ogni giorno può essere il giorno perfetto.