Le 6 caratteristiche che Android M riprende da iOS

Android M è la nuova versione del sistema operativo Android, annunciato il mese scorso (Maggio) ma che sarà effettivamente rilasciato verso Ottobre.
Come ogni nuova versione di qualunque altra cosa, quest’ultimo ha portato con sè polemiche e critiche.
Ricordate il nostro articolo in cui abbiamo scritto le caratteristiche che il samsung galaxy s6 riprendeva dall’iPhone 6? Beh, Android M fa lo stesso con iOS, scopiazzando 6 caratteristiche non irrilevanti.
Ma di quali feature stiamo parlando?

Permessi delle app
fino ad oggi, Android permetteva di garantire l’accesso alle parti sensibili dello smartphone prima dell’installazione di un’app. Con Android M i permessi vengono chiesti solo quando realmente necessari, in un modo molto simile a quanto avviene da tempo su iOS.

Selezione del testo
Con Android M, quando si seleziona del testo si aprirà un menu contestuale con le varie opzioni disponibili (copia, taglia, incolla). Prima d’ora queste apparivano sulla parte alta dello schermo, mentre con la prossima release l’implementazione è molto simile a quella su iOS.

Sensori biometrici
 Introdotto per la prima volta con iPhone 5S, il supporto nativo ai sensori biometrici per la scansione delle impronte digitali è presente da tempo su iOS. Anche Android M lo avrà, insieme ad un servizio di pagamenti simile ad Apple Pay.

Risparmio energetico
Su Android M è prevista una funzionalità per il risparmio energetico delle applicazioni in background. Con il dispositivo in stand-by, la maggior parte delle app andrà in uno stato di “deep sleep”, in cui saranno processate solo le notifiche più importanti. Alla riapertura, queste impiegheranno un po’ di tempo in più, ma è il segreto dell’incredibile durata della batteria di iPhone e iPad in stand-by.

Modalità non disturbare
Su Android M ci sarà una funzione che iOS utilizza da tempo. Nella modalità non disturbare, gli iPhone permettono di disattivare la suoneria se qualcuno effettua due chiamate in tre minuti. La stessa particolare funzione ci sarà sulla prossima versione del robottino verde.

Musical Instrument Digital Interface
Android non supporta nativamente MIDI, abbreviativo di Musical Instrument Digital Interface. Di contro iOS dispone della caratteristica ormai da anni. Permette di collegare strumenti musicali elettronici e produrre suoni tramite questi. Il gap verrà colmato con Android M.

Naturalmente non c’è bisogno di rimanere scandalizzati da tali caratteristiche, è risaputo ormai che le due case tecnologiche si scopiazzano l’un l’altra da anni. In fondo lo disse anche Picasso: I piccoli artisti copiano, quelli grandi rubano.