Recenti rumors sul web stanno iniziando a scoraggiare gli appassionati della mela, ed i possibili acquirenti di Apple Watch. il sito  9to5mac è infatti venuto a conoscenza di molti dettagli  circa la presunta autonomia del nuovo device di casa Cupertino, nonchè primo wereable della nota azienda. Ricordiamo che durante il KeyNote, il Ceo Apple Tim Cook omise di comunicare al pubblico presente i valori di durata del nuovo device, fornendo vaghe indicazioni circa il fatto che sarebbe stato necessarrio effettuarne una ricarica al giorno.

9to5mac indica oggi che Apple, a causa dell’inserimento in Apple Watch di un processore molto potente e di uno schermo ad alta risoluzione, abbia grossi problemi in relazione all’autonomia del device. Il chip all’interno di apple Watch, chiamato Apple S1, è molto simile all’A5 già utilizzato in passato su iPhone 4S ed iPad 2.

i dati non sembrano essere incoraggianti: il nuovo device della mela, garantirebbe durate ben lungi dalla giornata, attestandosi sulle 2,5 – 4 ore di uso continuativo di apps, e circa 19 ore di uso combinato attivo/passivo. Il device inoltre, garantirebbe 3 giorni di standby e 4 giorni di sleep mode.

Per quanto concerne l’utilizzo come semplice orologio, i risultati non sono più incoraggianti: Apple infatti avrebbe testato un utilizzo continuativo di 3 ore, visualizzando in continuazione, durante questo tempo, lo schermo di apple watch come quadrante segna-ore.

Apple Watch: batteria disastrosa, e rischio flop 440734 apple watch hands on

Se da un lato, l’utilizzo di Apple Watch sarebbe relativamente modesto, dall’altro la Mela ha più volte sottaciuto perplessità circa l’autonomia del dispositivo, arrivando a post-datarne la vendita fino ai primi mesi del 2015.

Pare quindi che, almeno nella prima generazione, Apple Watch garantirà durate piuttosto modeste. A ciò si aggiungano i problemi riscontrati per il processo di ricarica induttiva (Apple Watch sarà il primo device di cupertino ad usufruire di questo particolare processo, dopo i caricatori MagSafe dei MacBook), che sarebbe lungo e poco pratico.

Tutti questi problemi, se non risolti entro la data di lancio del prodotto, potrebbero rappresentare un effetto boomerang che potrebbe risolversi in un flop clamoroso del prodotto, ben lungi dalle mai tanto rimpiante “One More Thing” dell’Ex Ceo Steve Jobs.